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    Fortugno: nuove rivelazioni del Comandante Cannizzaro

    Nei giorni successivi all'omicidio di Francesco Fortugno, i testimoni oculari del delitto ed alcuni familiari della vittima furono sottoposti ad intercettazione ambientale dagli investigatori nella speranza che, parlando tra loro, a distanza di giorni dal fatto ed a mente fredda, potessero emergere fatti che non erano stati riferiti negli interrogatori. A rivelarlo e' stato il capitano dei carabinieri Michele Cannizzaro, all'epoca comandante del reparto investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria, deponendo al processo in corso davanti alla Corte d'assise di Locri. Rispondendo alle domande del pm Marco Colamonaci, l'ufficiale ha riferito che le intercettazioni, in particolare, riguardarono Antonio Alvaro, il giornalista Giuseppe Lombardo, e Fabio Lagana', cognato della vittima. Gli investigatori installarono delle cimici nella sala di aspetto della Compagnia di Bianco, dove i tre furono sentiti, e successivamente anche nelle loro auto. Il capitano ha precisato che non c'erano sospetti su di loro, ma che gli investigatori pensarono che parlando tra loro potessero emergere fatti che magari non erano stati riferiti. Successivamente, ha riferito l'ufficiale, su disposizione della Dda fu installata una cimice anche nella sala di attesa della Compagnia di Locri, per captare eventuali altre dichiarazioni della vedova di Fortugno, Maria Grazia Lagana', oggi deputato dell'Ulivo, e della loro figlia, Anna. L'ufficiale ha poi parlato della testimonianza riferita da Luigi Marciano' (solo omonimo dei presunti mandanti del delitto) che fino a poco tempo prima dell'omicidio, era assessore al comune di Melito Porto Salvo. L'uomo racconto' che dopo avere espresso pubblicamente il suo appoggio a Fortugno in occasione della campagna elettorale per le regionali del maggio 2005, dopo il voto fu chiamato dal sindaco dell'epoca, Giuseppe Iaria, che gli comunico' il ritiro della delega motivandola con la necessita' di avviare un turn over dei componenti della Giunta comunale. La deposizione del capitano Cannizzaro proseguira' al termine della pausa decisa dalla Corte. (ANSA)