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    Fortugno: nessuna minaccia nelle telefonate tra Crea e Marcianò

    Nessuna minaccia nei confronti di Francesco Fortugno, ucciso a Locri nell'ottobre del 2005, e' mai stata pronunciata nel corso delle telefonate tra il consigliere regionale Domenico Crea ed il presunto mandante del delitto Alessandro Marciano'. Tra i due, inoltre, dopo l'esito delle elezioni regionali del 2005 che vide Crea non eletto, il numero delle telefonate si ridusse. A raccontarlo e' il capitano dei carabinieri Michele Cannizzaro. L'ufficiale dei carabinieri ha deposto nel processo ai presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio Fortugno in corso dinanzi ai giudici della Corte D'Assise di Locri. Il capitano Cannizzaro, rispondendo ad una domanda del pubblico ministero, Mario Andrigo, ha detto che ''nelle telefonate tra Crea e Marciano' non ci furono mai frasi o minacce contro Fortugno. Anzi, dopo l'esito delle elezioni regionali del 2005, le telefonate tra Alessandro e Giuseppe Marciano' e Domenico Crea non sono state piu' frequenti. Il numero delle telefonate, insomma, si e' abbassato vertiginosamente''. (ANSA)