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    Fortugno, e l’imputato disse: “Fuori in due giorni”

    ''Le carte non le leggo neppure, tanto fra un paio di giorni saro' fuori perche' ho l'alibi''. Cosi' Giuseppe Marciano accusato, insieme al padre Alessandro, di essere il mandante dell'omicidio di Francesco Fortugno, reagi' alla notifica dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. A riferirlo, deponendo davanti alla Corte d'assise di Locri, e' stato il capitano dei carabinieri Michele Cannizzaro che notifico' personalmente l'ordinanza a Giuseppe Marciano' nell'ospedale di Locri. Immediata e' stata la reazione del giovane imputato, collegato in video conferenza. ''Io – ha detto Marciano' – non ho detto che avevo l'alibi, ma ho detto che quelle carte dicono delle falsita' e che quindi non mi interessavano anche perche' il giorno dell'omicidio io non ero neanche a Locri''. Quindi, dopo una breve pausa, Giuseppe Marciano' ha aggiunto: ''Il capitano mi ha risposto che 'qualcuno lo deve pur pagare questo omicidio. Si vede che lo paghera' Ritorto'''. Subito dopo l'udienza e' stata chiusa e aggiornata a domani quando proseguira' l'interrogatorio del capitano Cannizzaro. (ANSA)