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    Favazzina, siglato protocollo per ricostruzione litorale

    La Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Scilla, ARPA Calabria e Terna, la società responsabile in Italia dello sviluppo delle infrastrutture elettriche di trasmissione, hanno siglato oggi un importante Protocollo d’Intesa nell’ambito delle opere di ricostruzione e protezione del litorale di Favazzina.
    Punto saliente del Protocollo, portato avanti dall'assessore provinciale avv. Giuseppe Neri e dal sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, l’utilizzo di circa 70.000 m³ di terre e rocce prodotte nello scavo della galleria dedicata alla posa dei cavi del nuovo elettrodotto a 380 kV “Sorgente-Rizziconi”, quali materiali per il ripascimento del litorale di Favazzina.
    Il progetto dei tecnici di Terna per il raddoppio del collegamento elettrico tra Calabria e Sicilia (2.000 MW di capacità, 350 milioni gli investimenti) prevede infatti la realizzazione di un tratto di linea in cavo sotterraneo, per una lunghezza complessiva pari a circa 3.000 metri, tra il punto di approdo dei cavi marini, a Favazzina, e la stazione elettrica di Scilla.
    I lavori di scavo per realizzare la galleria che ospiterà il tratto di linea interrato, produrranno una quantità di terre e rocce stimata in circa 100.000 m³; l’accordo siglato oggi prevede l’impegno da parte di Terna, previa verifica di compatibilità ambientale e mineralogica, per la fornitura e la posa in opera del materiale asportato, in una misura pari al 70% del totale disponibile, finalizzata al ripascimento dell’area costiera di Favazzina.
    Interesse per questo intervento è stato manifestato di recente anche dal Provveditorato alle OO.PP. Sicilia-Calabria che ha ultimato il progetto esecutivo generale delle opere di protezione e ricostruzione del litorale di Favazzina per il quale il Comune di Scilla avvierà entro l’anno l’iter autorizzativo. Il primo stadio del progetto di ripascimento prevede la posa in opera di barriere frangiflutti che interesserà interamente una zona a est del torrente Favazzina.
    Da ultimo, il Protocollo prevede che entro 60 giorni i soggetti firmatari redigeranno un piano di dettaglio con la tempistica e le competenze di tutte le azioni necessarie per ottenere le autorizzazioni al tale progetto.