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    Eolie: Sindaci sul piede di guerra per i collegamenti a rischio

    Fermento nelle Eolie per i paventati tagli ai collegamenti marittimi.

    La Siremar nel periodo invernale potrebbe cancellare le due corse storiche del traghetto per Napoli. A rischio anche la linea del traghetto veloce "Isola di Stromboli" che potrebbe essere soppressa. In agitazione i quattro sindaci di Lipari, Malfa, Santa Marina e Leni e gli operatori turistici. Gli abitanti di Stromboli e Panarea sarebbero i piu' penalizzati e minacciano manifestazioni di protesta con l'occupazione del traghetto per Napoli. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha subito lanciato un Sos e ha diffidato la Siremar a non attuare i tagli. E si e' anche rivolto al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dei Trasporti, al presidente della Regione, all'assessore regionale al turismo e alla Siremar. "Gia' questa estate per i continui disservizi e per il mancato impiego del traghetto veloce da e per Napoli – ha denunciato – e' stata pesantemente compromessa la stagione turistica, con consistenti danni economici e di immagine. Adesso e' giunta la notizia che la Siremar potrebbe sottrarre alle Eolie la nave veloce "Isola di Stromboli", destinandola ad altre rotte. Ancora piu' grave la possibile interruzione del collegamento invernale con traghetto per Napoli, garantita dal 1925. Non e' credibile che il governo nazionale possa permettere che l'Arcipelago delle Eolie venga progressivamente dequalificato, rendendolo via via sempre piu' irragiungibile e distante". Bruno ha quindi chiesto al ministro ai Trasporti un incontro con le amministrazioni delle Eolie, insieme al presidente della Regione. Ha anche sollecitato la societa' Tirrenia "a portare a conoscenza dei Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina il proprio piano industriale per la costruzione di un nuovo naviglio", e "a non operare cambiamento alcuno nell'assetto dei servizi di trasporto marittimo da e verso le Eolie, attraverso modifiche di itinerari-orari, sospensioni o annullamenti di corse, sostituzioni di unita' navali, se non dopo aver dato con ragionevole anticipo, preventiva comunicazione ai sindaci e aver ottenuto dagli stessi, favorevole assenso".

    (AGI)