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    Emergenza A3: le proposte del Pdci

    Si è svolta una conferenza stampa, nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio regionale della Calabria per affrontare il tema: “Emergenza trasporti in Calabria e chiusura carreggiata Nord autostrada A3, nel tratto Scilla-Bagnara Calabra''.
    Alla conferenza stampa sono intervenuti il Segretario Regionale del PdCI e Assessore Regionale all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi, il Responsabile Regionale Trasporti del PdCI, Tito Iaria, il Segretario Provinciale del PdCI di Reggio Calabria, Enzo Infantino, il capogruppo al Consiglio Comunale di Reggio Calabria, Massimo Canale, l'Assessore alla Provincia di Reggio Calabria, Michele Tripodi, ed il consigliere provinciale Giuseppe Mazzaferro e l’ex parlamentare Mommo Tripodi.
    L’incontro è stato voluto dal Partito dei Comunisti per ribadire ancora una volta che la corsia nord dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, non deve essere chiusa, in concomitanza con i lavori di ammodernamento del tratto tra Scilla e Bagnara, se contestualmente non saranno attivate tutte le misure che il PdCI chiede da tempo, di carattere sostitutivo e alternativo, per garantire il diritto alla mobilità per i cittadini calabresi. L’Anas aveva infatti comunicato che il 1 settembre avrebbe chiuso al transito un tratto di ben 12 km nella zona compresa tra Scilla e Bagnara, comportando tra l’altro la deviazione del traffico sulla carreggiata sud, predisposta per il doppio senso di circolazione, per almeno quattro anni.
    Adesso si attende che il Governo nazionale e quello regionale, fino ad ora assenti, intervengano per evitare ulteriori disagi ai pendolari che ogni giorno sono costretti a percorrere l’autostrada per giungere sui luoghi di lavoro, così come i tanti lavoratori del Porto di Gioia Tauro che da tempo si sono riuniti in Comitato per far sentire la loro voce e chiedere una soluzione al problema viabilità.
    Sull’emergenza A3 il Pdci, si è subito impegnato, con iniziative e incontri, recependo le preoccupazioni e le istanze dei cittadini. Il PdCI si rese promotore di un incontro con l’allora Prefetto Luigi De Sena. Da quell’incontro scaturì il piano di emergenza della Prefettura che i comunisti italiani hanno ritenuto soddisfacente sotto il profilo della prevenzione dei rischi, ma inadeguato dal punto di vista logistico, proprio perché carente delle indicazioni e dei suggerimenti, corredati da ampia documentazione, presentati dal Pdci. “Richieste – ha ribadito questa mattina il segretario regionale del partito  Michelangelo Tripodi – che rilanceremo al neo prefetto Francesco Musolino, nell’incontro già previsto per giovedì prossimo”.
    Al Prefetto De Sena era stata, infatti,  proposta con forza la necessità di potenziare e moltiplicare l’offerta ferroviaria specie nel tratto Reggio-Rosarno, prevedendo l’istituzione di collegamenti via mare tra Gioia Tauro e Messina, su cui convogliare il traffico pesante diretto verso la Sicilia. Sarebbe necessario attivare una metropolitana di superficie, Rosarno-Melito P.S., per evitare che ancora una volta i comuni reggini restino isolati.
    Il PdCI è convinto che occorra fare uno sforzo in più, andare oltre la proposta fin qui elaborata, convinto com’è che tutte le Istituzioni hanno il dovere di intervenire, a cominciare dal Governo nazionale che finora si è dimostrato totalmente assente in questa gravissima problematica lasciando mano libera all’ANAS ed al general contractor di fare il bello e il cattivo tempo.