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    Duisburg, viceministro Esteri in Germania

    "Sono stati incontri molto positivi, quelli con le autorità tedesche e quelli con le nostre collettività. Un evento drammaticamente negativo come la strage di Duisburg ha determinato una serie di reazioni positive, dalla mobilitazione civile della collettività italiana in Germania,alla solidarietà della società tedesca e soprattutto una rafforzata sintonia e collaborazione tra gli apparati di sicurezza e le istituzioni tedesche ed italiane". Questo il commento del vice ministro agli Affari Esteri Franco Danieli a conclusione della missione istituzionale in Germania nel corso della quale ha incontrato le collettività a Colonia, Duisburg e Kassel e si è incontrato tra gli altri con il sindaco di Duisburg, Adolf Saverland e con il Ministro per L'Integrazione Armin Laschet. Negli incontri con le nostre collettività, spiega una nota della Farnesina, Danieli è stato accompagnato da Rocco Muscari uno dei giovani di Locri, presidente di una cooperativa che gestisce i beni sequestrati alla 'ndrangheta. E' stata, la sua, una testimonianza particolare attraverso la quale ha raccontato l'impegno e le difficoltà di essere giovani, e soprattutto giovani che si battono contro la criminalità in Calabria. "E' importante- ha affermato il vice ministro durante gli incontri-l'azione delle forze di polizia, delle istituzioni e della politica, ma altrettanto importante è la reazione della società civile, così come hanno fatto le nostre collettività in Germania". "Non permetteremo- ha proseguito – che pochi criminali distruggano decenni di sacrifici e di onesto lavoro dei nostri connazionali all'estero. La 'ndragheta -ha affermato Danieli – con il suo dinamismo criminale unito ad un retroterra arcaico e "tribale" costituisce una delle organizzazioni più pericolose e pervasive a livello internazionale." Particolarmente significative le affermazioni del sindaco di Duisburg e del Ministro Laschet che, tra l'altro, nel corso della conferenza stampa congiunta, ha senza mezzi termini affermato che "la cordiale convivenza e l'amicizia con la comunità italiana in Germania e particolarmente con quella fortemente radicata di Duisburg non sarà minimamente scalfita, e sappiamo che la criminalità è un fenomeno che riguarda l'azione di singoli e non di nazioni. (Apcom)