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    Duisburg, Forgione: “Che il Governo faccia di più”

    ''La vicenda di Duisburg e' stata intollerabile anche per gli atteggiamenti dei tedeschi. Duisburg poteva essere anche Milano''. E' quanto ha detto il presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione, oggi a Cosenza, circa la strage di Duisburg riconducibile alla faida di San Luca. ''Esistevano gia' – ha aggiunto Forgione – i rapporti sul riciclaggio del denaro e sui traffici illeciti della 'ndrangheta, ma i soldi quando non sono insanguinati non puzzano. Tutto cio' succedeva con una politica che non vedeva e non sapeva. Quindi il Governo deve fare di piu'. Questa maggioranza non ha ancora acquistato la centralita' della lotta alla mafia. La questione meridionale non puo' essere ridotta ad un problema di criminalita'. Stiamo proponendo una legislazione antimafia con alcune riforme, ed e' quanto faremo anche in questi giorni con Amato sulla discussione del pacchetto sicurezza. Come commissione antimafia abbiamo iniziato proprio dal porto di Gioia Tauro che e' il luogo simbolo di sviluppo ma anche zona franca di traffici illeciti. Gioia rappresenta il punto limite ed il Governo deve interrogarsi proprio su questo''. ''E' necessario – ha concluso Forgione – un monitoraggio dei capannoni industriali chiusi in Calabria la cui durata e' stata solo per il tempo necessario ad espletare le procedure per ottenere i finanziamenti. Dobbiamo interrogarci allora sul rapporto tra politica ed imprese. Ad esempio all'Asi di Gioia Tauro devi trattare con il proprietario del capannone e quindi ecco la commistione tra pubblico-privato, politica-impresa e il sistema criminale. E' cosi' che io penso l'antimafia''. (ANSA).