• Home / CITTA / Domani emergenza ‘ndrangheta a Palazzo Chigi

    Domani emergenza ‘ndrangheta a Palazzo Chigi

    "La Calabria non può attendere. Ha bisogno del Paese per essere parte reale del Paese. Contro la criminalità la battaglia deve essere immediata e decisiva". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, in vista del tavolo istituzionale sulla Calabria che si terrà domani alle 18, a Palazzo Chigi. L'allarme è stato lanciato da Loiero, subito dopo la strage di Ferragosto a Duisburg, che ha presentato una serie di proposte al capo del governo che domani verranno discusse. L'incontro, al quale parteciperanno, oltre a Prodi, anche i ministri della Giustizia, dell'Interno e della Difesa – Mastella, Amato e Parisi – avrà all'ordine del giorno esclusivamente l'esame del grave problema della criminalità in Calabria e le misure da adottare come contrasto all'escalation della violenza mafiosa. Sono quattro i punti chiave del cosiddetto "pacchetto Loiero". Il primo riguarda la prevenzione e la repressione dei reati attraverso anche il potenziamento degli organici della magistratura. poi, Loiero chiede misure straordinarie, volte alla massima accelerazione dell'arretrato giudiziario, mediante l'applicazione stabile di magistrati, provenienti da altri Distretti con la previsione che il periodo di permanenza obbligatoria dei magistrati sia effettivo; la copertura degli organici del personale ausiliare giudiziario e delle forze dell'ordine istituzione di posti di polizia nei centri a maggior rischio, che ne siano sprovvisti; tangibile valorizzazione, per il personale delle Forze dell'ordine, del servizio in zone a rischio, ai fini della progressione in carriera. Il secondo punto che sarà oggetto di discussione riguarda la normativa penale e processuale. In particolare: la riforma della legislazione sulla destinazione dei beni confiscati; il potenziamento della normativa antiricilaggio; l'abrogazione del patteggiamento in appello per i reati di mafia; l'approvazione da parte del Paralamento del "disegno di legge Lazzati" (che impedirebbe di effettuare propaganda elettorale a tutti coloro che sono stati sottoposti a misure di sorveglianza speciale); e, infine, l'inasprimento delle pene per i piromani con la previsione di "porto ingiustificato di materiale incendiario in zone boschive, e la videosorveglianza satellitare o elettronica delle aree più esposte. Gli ultimi due punti chiave delle "proposte" del presidente Loiero si riferiscono all'istituzione di una task-force stabile in grado di monitorare i subappalti in loco e la rimozione degli ostacoli al credito per le imprese (APCOM)