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    Cucullaro, concluso campo scuola minori a rischio

    Giovani con i giovani….è stato questo lo slogan del Campo Scuola che si è svolto a Cucullaro dal 9 al 14 Settembre 2007.
     Quaranta ragazzi provenienti dalle Comunità Ministeriali e del privato sociale in convenzione (della Calabria e della Basilicata), insieme ad Operatori della Giustizia Minorile, ai ragazzi e alle ragazze del Servizio Civile della Caritas di Reggio-Bova, ad un gruppo di volontari (in tutto circa 80), hanno condiviso cinque giorni di formazione, escursioni ed attività sportive.
     Sono stati giorni intensi nel corso dei quali molti sono stati i testimoni di esperienze di solidarietà e di legalità che hanno incontrato i ragazzi; da Suor Carolina Di Noto a Don Pino De Masi, dai Magistrati Minorili Tripodi e Scortecci alle ragazze/i del Servizio Civile, dal Responsabile del Cereso Don Piero Catalano al giovane Peppe Martino coordinatore della Pastorale giovanile della nostra Diocesi.
     Tutti hanno raccontato la propria storia professionale e, soprattutto, umana.
     Il primo giorno i ragazzi si sono confrontati con i loro coetanei presenti al campo, che hanno scelto di donare un  anno della loro vita al servizio dei più poveri, degli emarginati, tramite il servizio Civile; divisi in gruppi i ragazzi e gli Operatori hanno potuto constatare quanto sia bello mettersi al servizio degli altri.
     La seconda giornata, il tanto atteso incontro con Suor Carolina Di Noto, in passato collaboratrice di padre Puglisi a Palermo.
     La suora ha incentrato il suo intervento raccontando ai ragazzi la sua esperienza a Palermo e la sua fattiva collaborazione con quell’umile e semplice prete che a Brancaccio aveva tentato di far uscire da ogni singolo ragazzo quello che di buono c’era, intraprendendo con loro un’opera di accoglienza e di legalità, pagando con la sua stessa vita.
     Molti sono i ragazzi che da anni Suor Carolina incontra nella nostra terra di Calabria nella Locride (a Bosco); a loro si rivolge con la stessa determinazione che aveva già dimostrato a Palermo incitandoli a conquistare la libertà, intesa non come libertà fisica ma libertà dentro.
     La mafia è forte ma Dio è onnipotente… con queste parole si è congedata dai ragazzi esortandoli infine a capire bene dove andare nella vita perché… nessuno si può sostituire al vostro    cuore e alla vostra coscienza.  
     A seguire l’incontro con Felice Ginestra responsabile regionale di Amnestj International che ha raccontato la sua esperienza di obiettore di coscienza vissuta in un quartiere a rischio com’è Archi dove ha condiviso con le Suore Francescane l’animazione di strada.
     Felice ha altresì dato uno spaccato delle povertà a livello mondiale tramite il suo impegno in A.I., facendo molto riflettere i ragazzi sul fatto che un dolore lontano non lo percepiamo come nostro ed è per questo che il nostro sguardo deve essere sempre rivolto a tutte le povertà e i soprusi, vicini e lontani.
     Nel pomeriggio un incontro significativo con tre Animatori di Comunità Alessandro, Demetrio e Davide, provenienti dalle Diocesi di Catanzaro e Reggio, che con entusiasmo e coinvolgimento hanno presentato il Progetto Policoro.
     La terza giornata ha avuto come testimoni i Magistrati Minorili Tripodi e Scortecci, Don Pino De Masi di Libera e Antonio Napoli della Cooperativa Valle del Marro; l’intensità delle loro testimonianze e il loro approccio così informale con i ragazzi ha coinvolto quest’ultimi in modo più che positivo.
     Sia De Masi che Antonio si sono soffermati sull’importanza dei campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia a Gioia Tauro, che annualmente vede il coinvolgimento di centinaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e dove vi partecipano da due anni anche ragazzi provenienti dal circuito penale.
     Molte sono state le domande rivolte ai Magistrati, in specie sul loro sentirsi dopo aver condannato un minore e sulle modalità applicative del codice di procedura penale minorile e sui collocamenti nelle Comunità Ministeriali e/o Private.
     Il dibattito si è fatto più fitto ed efficace soprattutto alla conclusione dell’incontro, quando i ragazzi hanno avuto la possibilità di aprirsi maggiormente e personalmente con i magistrati che, anche in quell’occasione hanno confermato la sensibilità e la capacità di dialogare e di confrontarsi con quei ragazzi per i quali hanno già emesso una sentenza o un provvedimento di misura cautelare di collocamento in Comunità; a loro va il nostro sentito grazie per la loro partecipazione.
     Il quarto giorno è stato ricco di significato grazie alla presenza di due preti, Don Piero Catalano e Don Sasà Santoro e di Peppe Martino componente della Pastorale giovanile della nostra Diocesi.
     Don Piero ha affascinato i ragazzi raccontando la sua vita vissuta in modo irregolare durante la fanciullezza e così ricca dopo l’incontro con il Signore; ha altresì parlato del Cereso e del modo come, insieme a tanti altri operatori e volontari, sta tentando di recuperare detenuti ed ex detenuti che, purtroppo sono entrati nel tunnel della droga.
     Don Sasà ha invece parlato della sua esperienza vissuta dentro la scuola e della sua insistente opera a sostegno dei ragazzi al margine della legalità; ha offerto grandi spunti di riflessione ai ragazzi esortandoli a prendere maggiore consapevolezza…tra l’altro ha detto loro: la vita è la vostra, vi appartiene, non delegate nessuno, ed ancora….nella vita che vivete non siete un’isola, la vita è fatta di relazioni, la  vostra vita ha senso se la mettete al servizio degli altri.
     Sintetico ma efficace è stato altresì l’intervento di Peppe che ha esortato i ragazzi ad avere fiducia nei loro Educatori, compagni di viaggio, sempre presenti nel loro progetto di vita.
     Non sono mancati nel corso del Campo escursioni fatte grazie alla fattiva collaborazione dell’Ente Parco con a capo il suo presidente Leo Autellitano e il Direttore Cannizzaro; grazie a loro insieme ai ragazzi abbiamo potuto conoscere alcune delle meraviglie presenti in Aspromonte, da Montalto alla Diga sul Menta, alla ex base di Nardello.
     I ragazzi hanno altresì avuto la possibilità di svolgere attività sportive quali i tornei di calcetto, di pallavolo e di bocce presso gli impianti sportivi messi a disposizione dal Comune di S. Stefano.
     A conclusione del Campo la serata finale che ha visto presenti tra l’altro l’Arcivescovo Mons. V. Mondello, il Vicario Generale Don Iachino e l’economo Don Antonio Bacciarelli, ed inoltre il Presidente dell’Ente Parco Leo Autellitano, il sindaco di S. Stefano Zoccali accompagnato dall’Assessore Cannizzaro, la D.ssa Marazzita in rappresentanza della Prefettura, la D.ssa T. Tripodi per la Provincia e Fabio Colella per il Coni Regionale.
     A fare gli onori di casa il Dr. Meli in rappresentanza del Dipartimento Giustizia Minorile e quasi tutti i Direttori dei Servizi e delle Comunità Ministeriali e del Privato sociale presenti al Campo.
     Anche questo è stato un momento vissuto con grande gioia da tutti presenti che hanno espresso il loro compiacimento per l’iniziativa organizzata dalla Giustizia Minorile in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria.
     Fra tutti segnaliamo gli interventi del Dr. Meli e del Vescovo; il primo ha espresso tutto il suo compiacimento per la riuscita del Campo, non nascondendo qualche perplessità iniziale; il coinvolgimento di tanti Operatori della Giustizia, lo slancio umano e la presenza della Caritas, sempre vicina alle iniziative per i minori, ha fugato ogni perplessità.
     Il Campo ha concluso Meli è stato un momento forte di confronto, dello stare insieme Operatori, ragazzi e volontari, ed è stato altresì un valido momento di crescita per tutti noi.
     L’arcivescovo, dopo avere espresso la propria gioia per essere presente a Cucullaro, ha esortato i ragazzi a non avere paura a dare il proprio contributo per la crescita della nostra società; mons. Mondello ha altresì sottolineato il fatto che la chiesa è sempre accanto ai giovani, li incontra, soffermandosi molto sull’importanza del confronto, del formarsi insieme per essere presenti nella società del domani, concludendo….andate via dal campo più convinti della vostra presenza nella società per rinnovarla.
     Infine la premiazione dei tornei con medaglie, targhe e coppe per tutti e una grande serata in allegria offerta dalla Cooperativa Demetra di S. Stefano che, insieme al già citato comune aspromontano ha offerto ogni sera spettacoli di varietà, dando la possibilità a tutti noi di trascorrere in allegria le serate del Campo.
     L’ultimo giorno, il 14, breve ma significativa verifica, nel corso della quale i ragazzi hanno fatto un bilancio del Campo, ritenuto dalla gran parte di loro esperienza bella ed unica, sicuramente da ripetere, in quanto (si legge nelle schede di veridica) abbiamo avuto modo di sperimentare insieme com’è bello condividere momenti di gioia, di formazione e di collaborare insieme agli Operatori nei servizi essenziali (pulizia casa, refettorio).
     Ora che il Campo è finito, ci si augura che tornati nelle Comunità si trovi il tempo, la voglia e lo stesso entusiasmo avuto a Cucullaro per affrontare meglio e in modo positivo ciò che ci offre la vita.