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    Catanzaro, scandalo plichi aperti test Università: indaga Procura

    Sarà il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio, a indagare sui plichi dei test di ammissione ai corsi di laurea di medicina e veterinaria dell'Università Magna Grecia di Catanzaro che si sospetta siano spariti. Così scrive, oggi, La Gazzetta del Sud, secondo mancherebbero dalla conta interi plichi contenenti i quesiti per l'ammissione alla facoltà. La Procura di Catanzaro dovrà verificare anche se all'interno dei plichi ritrovati aperti mancavano i moduli contenenti il materiale per l'esecuzione dei test di accesso. A denunciare l'accaduto erano stati, nei giorni scorsi, il Rettore, Francesco Saverio Costanzo, e il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Giovambattista De Sarro. Costanzo e De Sarro hanno segnalato anche al Ministero dell'Università le irregolarità riscontrate al termine delle operazioni relative alle prove di accesso ai corsi di laurea a numero programmato. «Il rettore e il preside della facoltà di Medicina – è scritto in una nota da loro inviata – hanno inteso così garantire i candidati alle prove di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina veterinaria, contro ogni ipotetico rischio di alterazione delle prove medesime. Tale decisione è nell'interesse e a tutela dei candidati impegnati nelle prove di ammissione, ed è a dimostrazione dell'attenzione con cui l'Ateneo, operando con estrema trasparenza, ha monitorato le varie fasi relative all'espletamento dei concorsi stessi». L'università di Catanzaro, a questo punto, non avrebbe altra scelta che far ripetere i test. (ASCA)