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    Caso De Mauro: entro 60 giorni il Dna

    Si dovrebbero conoscere entro 60 giorni i risultati dell'esame medico-legale che sara' effettuato sui resti sepolti nel cimitero di Conflenti, per la ricostruzione del Dna, al fine di accertare se sono quelli, come viene ipotizzato, del giornalista Mauro De Mauro. Il termine di 60 giorni e' stato stabilito dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominjanni, titolare dell'inchiesta. Non e' escluso che a causa della complessita' dell'esame, il professor Giulio Di Mizio, che e' il medico legale incaricato di effettuare l'esame, chieda una proroga del termine. ''Il buon esito dell'esame – ha detto Di Mizio parlando con i giornalisti – dipende dalle condizioni in cui si trovano i resti. Per questo non abbiamo la certezza che l'esame possa andare a buon fine''. ''Dobbiamo cercare in primo luogo – ha aggiunto Di Mizio – di tirare fuori un profilo di Dna utilizzabile. Dopodiche' si decidera', eventualmente, di compararlo con quello dei parenti di Salvatore Belvedere, l'affiliato alla 'ndrangheta cui nel '71 furono attribuiti i resti, ed eventualmente di Mauro De Mauro. Tutto cio' dipende dalle condizioni di conservazione dei resti scheletrici. La presenza di muffa e condizioni di umidita' potrebbero vanificare l'esame. Per questo siamo molto prudenti. Utilizzeremo delle tecniche particolari per ricostruire il Dna ma questo, sicuramente, non e' un esame di routine ed e' piu' complesso rispetto agli accertamenti normali''. (ANSA)