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    Caso De Magistris, giornalista lucano: “Arrestate Mastella!”

    E' ''un atto irresponsabile e sovversivo, vero pericolo per lo Stato'', la richiesta di trasferimento del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, che il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha fatto al CSM: lo ha detto il caporedattore del periodico materano ''Il Resto'', Nicola Piccenna, in una denuncia-querela al PG della Corte di Cassazione in cui ha chiesto l'arresto dello stesso Mastella. Piccenna e' un ex imprenditore: nell'agosto del 2000 ebbe un momento di notorieta' per la sua volonta' di partecipare alla gara per l'assegnazione delle frequenze per l'Umts. Successivamente, Piccenna ha presentato denunce e ha scritto articoli per far conoscere presunti casi di malaffare: le personalita' anche politiche coinvolte nell'inchiesta del pm De Magistris su un ''comitato di affari'' che avrebbe operato in Basilicata sono state spesso indicate anche da Piccenna. Nella denuncia contro Mastella – che Piccenna ha chiesto di sottoscrivere diffondendo un modulo gia' compilato e solo da completare con le proprie generalita' – il giornalista ipotizza che il Ministro, chiedendo il trasferimento del magistrato della Procura di Catanzaro sia stato attirato in una ''trappola da qualcuno che ne ha programmato astutamente l'autodefenestrazione''. Ad ogni modo, il Ministro andrebbe arrestato perche', chiedendo il trasferimento di De Magistris, ''mette in pericolo la sicurezza dello Stato violando la separazione dei poteri e abusando delle prerogative dell'alta funzione ricoperta per trarre un personale, illecito vantaggio'', e' spiegato nella denuncia. Il 26 luglio scorso l'abitazione di Piccenna e la redazione del ''Resto'' sono state perquisite dalla Polizia su ordine della Procura di Matera, che ha ipotizzato un'associazione per delinquere finalizzata alla fuga di notizie. Sono stati perquisiti anche altri giornalisti e un ufficiale dei Carabinieri che indaga per conto di De Magistris: i provvedimenti di perquisizione e sequestro sono stati decisi in un'inchiesta avviata sulla base di denunce di persone poi coinvolte nell'inchiesta ''toghe lucane'' di Catanzaro. (ANSA).