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    Caserma Mezzacapo, Nucera: “Lo Stato lascia Reggio indifesa”

    Dal consigliere regionale Giovanni Nucera riceviamo e pubblichiamo 

    "Lo Stato lascia Reggio indifesa. L'Esercito che abbandona la Provincia di Reggio Calabria è un segnale di debolezza dello Stato". Ad affermarlo è il consigliere regionale Giovanni Nucera, nella lettera indirizzata al ministro della difesa Arturo Parisi a pochi giorni dalla cerimonia di chiusura della Caserma Mezzacapo di Reggio Calabria."Come Lei sa bene – scrive Nucera al ministro della difesa – fra pochi giorni l'Esercito Italiano ammainerà per l'ultima volta il Tricolore nella Provincia di Reggio Calabria". Una chiusura dettata dalla riorganizzazione decisa dallo Stato Maggiore dell'Esercito che l'onorevole Nucera in passato ha già più volte criticato pubblicamente.Con la chiusura della Mezzacapo, infatti, tutte le competenze saranno assorbite a Catanzaro e l'Esercito abbandonerà definitivamente la provincia di Reggio Calabria. "Un abbandono che non tiene conto del fatto che Reggio Calabria è sede del Consiglio regionale della Calabria" scrive ancora Nucera a Parisi invitandolo a riflettere "sul significato simbolico di mantenere un presidio dell'Esercito in una città che ospita la massima assise elettiva della Regione". "E Le sarà altresì facile intuire – rincara la dose il consigliere regionale – quale significato simbolico racchiude l'abbandono dell'Esercito. In una provincia nel cui territorio opera la più potente organizzazione criminale del pianeta, la cui violenza, nemmeno un mese fa, ha valicato le Alpi mettendo a crudo in mondovisione la realtà di questa terra. Quella stessa terra dove due anni fa si è consumato il delitto Fortugno che, Le ricordo, era il vicepresidente del Consiglio regionale, la più alta carica pubblica mai assassinata in Calabria. Ebbene, signor Ministro, le sarà facile comprendere come lasciare la provincia di Reggio Calabria senza un presidio dell'Esercito equivale a lanciare un messaggio quantomai inopportuno ai cittadini e agli 'ndranghetisti. Il messaggio che, voglio sperare involontariamente, ne deriverebbe è che quando più si fa alta la sfida allo Stato, lo Stato va via con la coda tra le gambe e lascia indifesa questa terra"."Abolita la leva obbligatoria – osserva ancora Nucera – l'Esercito Italiano oggi è costituito di volontari. Una ragione in più, in una terra affamata di lavoro come la provincia di Reggio Calabria, per mantenere un presidio piccolo ma bene attrezzato, che possa svolgere efficacemente anche attività promozionale invogliando i giovani calabresi ad arruolarsi".Nucera si preoccupa, infine, del destino dei circa seimila volumi custoditi all'interno della biblioteca militare esistente presso la Caserma Mezzacapo, istitituita dal generale Nanni "come un segno di apertura della Caserma alla cittadinanza reggina, che negli anni ha ripagato il dono aumentando il numero dei volumi oggi custoditi". "I componenti delle associazioni combattentistiche e d'armi – ricorda Nucera al ministro Parisi – hanno sollevato il problema del trasferimento della biblioteca annessa al Comando Regionale Militare. Il trasferimento della biblioteca a Catanzaro verrebbe vissuto dai cittadini di Reggio Calabria come un'ulteriore spoliazione, aggiungendo la beffa al danno. Il Comune di Reggio Calabria, nella persona del sindaco Giuseppe Scopelliti, si è già detto disponibile ad accorpare la biblioteca militare all'interno della biblioteca comunale. O forse – chiede Nucera – si intende cancellare anche il ricordo della permanenza dell'Esercito a Reggio Calabria?"."La prego quindi – conclude Giovanni Nucera nella lettera al ministro Parisi – di voler rivedere la decisione di "sguarnire" la provincia di Reggio Calabria della presenza dell'Esercito e di volersi attivare al più presto per mantenere nella città di Reggio Calabria i seimila volumi, che fanno parte "integrante" del patrimonio dei reggini".