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    Bregantini: “Da Polsi rinasca la speranza”

    Ha invitato i fedeli e i pellegrini alla pace e al perdono indicando l'esempio di Maria Giorgi, la sorella di Francesco, il piu' giovane delle vittime di Duisburg, presente alle celebrazioni, il vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini nell'omelia per la solenne celebrazione della Festa della Madonna di Polsi. Alla manifestazione religiosa, svoltasi sotto stretta sorveglianza da parte di un nucleo interforze con personale in divisa e in borghese di carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza (presenti anche due elicotteri che hanno sorvolato l'area), ha preso parte comunque una folla di fedeli meno folta degli anni scorsi forse per il timore di possibili ritorsioni dopo la strage di ferragosto. ''Possa da Polsi – ha detto mons. Bregantini – rinascere una speranza sempre piu' preziosa e sempre piu' attesa. Questo luogo oggi ha offerto un duplice volto: da una parte quello della riflessione e dall'altra quello della preghiera. Alla giornata di oggi per quanto accaduto si e' potuta registrare una partecipazione certo minore rispetto allo scorso anno ma piu' attenta e intensa con un calore veramente incredibile''. ''La festa e' stata piu' sobria e pacata, modesta ma vera – ha aggiunto il presule nella celebrazione all'aperto – e Maria e' apparsa addolorata mentre lo scorso anno era stata incoronata''. Per la prima volta l'effigie della Madonna della Montagna e' stata accompagnata dal suono di alcuni tamburelli. ''E' il segno – ha detto Bregantini – di un esercito che avanza. Questi sono i tamburi della vittoria e della pace''.(ANSA).