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    Arresti San Luca: il gip conferma l’impianto d’accusa della Dda

    sanlucavedutaE' stato confermato integralmente dal gip distrettuale Daniele Cappuccio l'impianto accusatorio dell'operazione ''Fehida'', coordinata dalla procura distrettuale di Reggio Calabria contro le ''famiglie'' mafiose di San Luca in Aspromonte. Lo scorso 30 agosto i carabinieri e la polizia di Stato avevano notificato il fermo giudiziario a trentadue persone, tutte legate alle cosche Pelle-Vottari e Nirta -Strangio in quanto ''sussistevano specifici elementi che facevano ritenere fondato il pericolo di fuga dei soggetti in questione''. Il gip, secondo quanto e'


    trapelato, avrebbe rigettato solo per uno degli indagati la misura custodiale. L'operazione ''Fehida'' era scaturita dopo un rapporto dei carabinieri sulla ragioni della faida tra i due ceppi mafiosi ''santalucoti'', che ha trovato la sua massima efferatezza nell'agguato del dicembre 2006 contro i Nirta, a San Luca, con la morte di Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, uno dei capi della omonima cosca, e con la strage di Duisburg, a ferragosto, quando sei giovani vicini ai Pelle -Vottari caddero sotto le raffiche di armi automatiche dinanzi al ristorante ''Da Bruno'', ubicato nei pressi della stazione centrale della cittadina del Nord-Westfalia, gestito da Giovanni Strangio, scampato al massacro. (ANSA)