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    A Matera si sfila per De Magistris

    Alcune centinaia di persone, quasi un migliaio secondo stime degli organizzatori, hanno partecipato stamane a Matera al sit in e al corteo di solidarieta' organizzato da associazioni e dal comitato 'Cittadini attivi' di Bernalda per chiedere al Csm di non accogliere la richiesta di trasferimento del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, che indaga anche su diverse vicende avvenute in Basilicata. Dopo il raduno in piazza della Visitazione il corteo si e' mosso lungo alcune strade di Matera, con striscioni inneggianti al pm De Magistris oppure ironici verso il Guardasigilli Clemente Mastella che ha fatto la richiesta di trasferimento sulla base della relazione degli ispettori ministeriali. Molto applauditi gli interventi fra cui Pietro Tamburrano, presidente dei 'Cittadini attivi' ma soprattutto quello di Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, il ragazzo trovato morto a Policoro (Matera) nel marzo del 1988 insieme alla fidanzata Marirosa Andreotta, un caso che fu chiuso come morte per causa accidentale e che ora e' stato riaperto con l'ipotesi di omicidio. Sulla vicenda stanno indagando sia De Magistris, nell'ambito della piu' ampia inchiesta sulle toghe lucane e sugli intrecci fra magistrati, politici e imprenditori in Basilicata, che la Procura di Matera. Al raduno di Matera ha preso parte anche l'europarlamentare Beniamino Donnici (Italia dei valori) che ha organizzato un analogo sit in nei giorni scorsi in Calabria. ''Abbiamo ribadito quello che da giorni stiamo dicendo – spiega Antonio Forcillo, portavoce del comitato Cittadini attivi – Noi riteniamo che non sia da accogliere la richiesta di trasferimento di De Magistris perche' le indagini devono essere portate avanti e concluse. La Basilicata ha necessita' di conoscere la verita' su vicende oscure e su tante questioni avvenute da diverso tempo a questa parte per uscire dalla sua condizione di regione depredata delle sue risorse. La manifestazione di stamane e' stata un grande successo e dimostra che anche il popolo lucano come quello calabrese vuole che la giustizia faccia il suo corso''. Per Forcillo ''la protesta e' il segnale di una volonta' di riscatto sociale per la nostra terra''. (Adnkronos)