• Home / CITTA / A Bruno Pizzul “Premio San Luca”

    A Bruno Pizzul “Premio San Luca”

    Una festa dello sport la premiazione a Reggio  sul lungomare "piu' bello d'Italia" di Bruno Pizzul quale vincitore del premio "San Luca 2007 – bergamotto e gelsomino fiori della speranza". A far da corona al telecronista Rai, l'erede della grande tradizione dei Carosio e dei Martellini e famoso in proprio per la sua eleganza semantica e il suo equilibrio nei commenti, c'erano due grandi firme dei Tg Donatella Scarnati e Marco Franzelli. Hanno dialogato in diretta con Pizzul costretto a Milano per controlli di routine. Pizzul si e' detto orgoglioso del premio che deve contribuire a riscattare l'immagine di una Calabria tutta criminale e immersa nell'illegalita' mentre la stragrande maggioranza dei calabresi e' nota per la sua bonta' d'animo e laboriosita'. Sull'urgenza di riscatto ha parlato anche don Pino Strangio, parroco di San Luca e rettore del santuario della Madonna della montagna che ha voluto sottolineare come a fronte di fatti criminali di eccezionale gravita', va pero' registrata una volonta' di reazione positiva da parte dei cittadini e un partecipazione religiosa sempre piu' profonda e numerosa, come dimostrano le visite dei pellegrini al santuario. Sulla funzione dello sport come elemento decisivo per la formazione di personalita' adulte dal carattere forte e aperto al dialogo e al confronto con gli altri in grado di reggere con equilibrio l'emozione della vittoria e di sopportare con altrettanta saggezza la prova della sconfitta hanno parlato a lungo sia la Scarnati che Franzelli. Le loro riflessioni si sono intrecciate con quelle analoghe di Mimmo Pratico' e di Luca Pancalli. Gia' commissario del calcio italiano, si potrebbe dire, e autore tra l'altro della storica decisione del fermo campionato dopo la tragica morte dell'ispettore Raciti al Cibali di Catania, Pancalli ha raccontato della forte emozione subita a Milano durante i fischi contro la "Marsigliese". "Se avessi potuto – ha detto Pancalli — mi sarei precipitato in mezzo ai giocatori d'oltralpe e ascoltato con la loro la conclusione dell'inno nazionale". Le conclusioni e gli auguri a Pizzul sono stati tratti dal presidente dell'associazione Aldo Moro, organizzatrice del premio, Nuccio Fava, che ha garbatamente polemizzato per l'assenza anche solo in funzione di ospitalita' e di ascolto, da parte dei rappresentanti della Regione Calabria, "segno purtroppo di una lontananza e di un grave disattenzione rispetto a quanto di positivo e nuovo si cerca di far maturare in un terra difficile come la Calabria specie a favore di ragazzi e ragazze smarriti e privi di punti di riferimento credibili". Il 29 settembre si terra' la seconda sessione del premio, destinata a Walter Pedulla' che intratterra' i giovani su "Corrado Alvaro era di San Luca". (AGI)