• Home / CITTA / Sgombero “208”, circoscrizione in seduta permanente da mercoledi 8

    Sgombero “208”, circoscrizione in seduta permanente da mercoledi 8

    Il Consiglio della VI circoscrizione, in merito alla vicenda-rom ha deliberato quanto segue:

    IL CONSIGLIO DELLA VI CIRCOSCRIZIONE
    Facendo seguito alla delibera assunta congiuntamente in data 21 febbraio 2006 presso l’Aula Magna della Scuola Elementare “Galluppi”, assieme  ai consigli delle Circoscrizioni V e VII sulla grave emergenza illegale che attanaglia alcune zone della parte sud della città; delibera che si richiama come facente parte interamente del presente o.d.g.
    PREMESSO
    – che l'Amm.ne Comunale, con il sostegno ed il concorso di questa Circoscrizione, ha inteso dopo decenni di immobilismo affrontare in modo deciso la questione della delocalizzazione delle fasce sociali che vivono in stato di assoluto e intollerabile degrado all'interno della ex Caserma "208";
    – che tale iniziativa ha avuto notevoli risultati, al fine di consentire in prospettiva l'intera riqualificazione dell'area, il completamento dell'Ospedale "Morelli", il ridisegno della viabilità fra via Sbarre Centrali e Viale Europa, oltre alla restituzione ai soggetti che vivono nel degrado di civili condizioni di vita, con l'assegnazione di un alloggio anche con precedenza su quelli previsti dai bandi a graduatoria;
    – che tale delocalizzazione ha distribuito nella città, secondo le possibilità e le disponibilità oggettive, le famiglie interessate;
    – che tale delocalizzazione non ha impedito che un nutrito gruppo di nuclei familiari fosse dislocato al rione "Marconi", a pochi passi dalla caserma "208", facendo venire meno il vivo auspicio che Circoscrizione e cittadini di Sbarre avevano con chiarezza espresso affinché il quartiere, dopo 40 anni di violazioni della legalità, fosse interamente sollevato dal degrado, posto che la soluzione di un problema così grave deve essere condiviso da tutte le circoscrizioni;
    – che nonostante denunce e segnalazioni quotidiane di atti di violenza, a tutt'oggi non si è verificato un intervento risolutivo sul piano dell'ordine pubblico, con l'aggravante del tornare ad accumularsi nell'area di centinaia di rifiuti inquinanti ed altamente tossici, situazioni queste meritevoli di un maggiore interessamento delle varie forze dell'ordine (anche sotto il profilo della vera e propria 'bomba ecologica' che si è riformata), assumendo in qualche modo una sfumatura eversiva;
    – che ad ogni passaggio in cui la soluzione del problema può andare a compimento si fanno avanti soggetti discutibili, che pretendono di rappresentare queste fasce  di degrado ma non si assumono alcuna responsabilità sui comportamenti illegali di continuo perpetrati, anche allo scopo di ottenere per vie brevi assegnazioni di alloggi sottratti agli aventi diritto;
    – che è intollerabile che una comunità civile possa sottostare per anni a tale ricatto;
    – che in più occasioni i cittadini di Sbarre hanno espresso la volontà di autotassarsi per garantirsi in proprio organi di sicurezza privata, determinando un ulteriore forte allarme sociale sotto il profilo dell'ordine pubblico;
    – che in altre città italiane, indipendentemente dal colore politico, gli insediamenti abusivi sono stati contrastati e rimossi dalle autorità nell'arco di ore, e non certo di decenni;
    – che il perpetuarsi di tale degrado ha un effetto profondamente diseducativo sulle giovani  e giovanissime generazioni, che purtroppo con grande facilità osservano che quanto loro viene insegnato, dalla scuola e dalle altre agenzie formative, in tema di legalità e di diritto/dovere al lavoro sancito dall'art. 1 della Costituzione, in alcune zone della città rimane lettera morta, se non oggetto di  intollerabile sarcasmo;
    – che gli organi dello Stato, quali che siano, hanno non solo il diritto ma il preciso dovere di riappropriarsi del controllo democratico del territorio in ogni suo angolo più riposto;
    – che la Circoscrizione è sempre stata un baluardo contro i soggetti che avrebbero preteso di trasformare Sbarre in un quartiere il cui governo fosse a partecipazione criminale;
    – che la scadenza del 3 agosto 2007, richiesta non dagli interessati ma da soggetti terzi privi di valida rappresentanza giuridica, è passata senza che all'amm.ne sia pervenuto alcun piano alternativo o ulteriori indicazioni;
    – che gli stessi soggetti terzi privi di valida rappresentanza giuridica hanno fatto pervenire al Comune un'ennesima non motivata e non motivabile richiesta di dilazione degli interventi al 10 agosto p.v.;
    TENUTO CONTO
    CHE la mancata delocalizzazione sta provocando nella Circoscrizione proteste e un vivo e giustificato allarme sociale difficilmente contenibile con l'annuncio di iniziative;
    TUTTO CIO' PREMESSO
    Il Consiglio esprime la volontà:
    – che il piano di delocalizzazione sia portato a termine con immediatezza con l'impiego se necessario delle forze dell'ordine, di concerto con l'autorità responsabile dell'Ordine Pubblico;
    – che nei  giorni rimanenti, a partire da lunedì, gli incaricati dell'amm.ne si rechino presso le famiglie da dislocare per offrire assistenza al trasloco ed avere dalle stesse (e non da soggetti terzi privi di valida rappresentanza giuridica) la manifestazione inequivoca del loro assenso o meno allo spostamento;
    – di riconvocarsi, da mercoledì 8, in seduta permanente sino alla completa soluzione del problema.
    Reggio Calabria, li 04 Agosto 2007