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    Savip: “Noi, guardia giurate, vittime di morti bianche”

    Con una nota il segretario nazionale del Savip (Sindacato Autonomo Vigilanza Privata), Vincenzo del Vicario, torna sull atragica rapina di Reggio che è costata la vita a Luigi Rende: "Le 36 vittime negli ultimi dieci anni, dovrebbero indurre a prudenza" – scrive il Savip- "mentre invece, per compiacere le strategie di contenimento dei costi e del personale, il Ministero dell’interno ha consentito che i furgoni portavalori potessero viaggiare in assoluta deficienza di personale e dotazioni di sicurezza.
    Circolari ministeriali iperliberiste, emanate senza tener conto delle esigenze di protezione del personale e dello stato della Pubblica Sicurezza in certe aree del Paese, hanno consentito la riduzione del numero di guardie addette alle più rischiose tipologie di servizi di cui parliamo, con l’innalzamento vertiginoso del massimale dei valori trasportati sul furgone e da ciascuna guardia.
     Egualmente dovrebbe porsi un freno alle pretese di certi grandi committenti, che chiedono agli istituti prestazioni non ammissibili e in termine di carico, e in ragione del numero di sportelli che debbono essere riforniti, pretendendo di non pagare il dovuto per i servizi di sicurezza.
    Ma la responsabilità più grossa è, oggi, di coloro che dovendosi attivare per garantire alle guardie giurate più elevati livelli di sicurezza, nulla hanno fatto mentre invece per l’Italia girano solo guardie mandate allo sbaraglio.
     Anche noi guardie giurate" – conclude la nota- "siamo vittime di morti bianche, ma nessuna sembra volersene accorgere"