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    San Luca, fermate anche alcune donne

    Tra i fermati questa mattina nel corso del blitz di polizia e carabinieri nella locride contro la 'ndrangheta ci sono anche alcune donne considerate dagli inquirenti parte attiva nella faida di San Luca. I provvedimenti, nei confronti di 40 persone considerate vicine alle famiglie Nirta-Strangio e Vottari-Pelle e controfirmati dal gip del Tribunale reggino sono stati richiesti dai sostituti della Direzione distrettuale antimafia di Reggio. A richiederli sono stati i sostituti Salvatore Boemi, Nicola Gratteri, Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano, che avevano fatto richiesta al gip per 51 persone. I particolari dell'operazione e gli aspetti tecnico-investigativi che hanno portato all'emissione dei 40 provvedimenti sono stati illustrati questa mattina negli uffici della procura di Reggio Calabria, dal procuratore capo facente funzioni, Franco Scuderi, dal coordinatore della Dda di Reggio , Salvatore Boemi, dai sostituti Nicola Gratteri, Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano, dal capo della Squadra mobile della questura di Reggio Calabria, Renato Cortese, e dal comande provinciale dei carabinieri colonnello Antonio Fiano (Adnkronos)