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    San Luca: cupola si attivò per pace già nel 1993

    Un organismo interno alla 'ndrangheta denominato ''cupola'' o ''unita' decisionale'' sarebbe stato creato agli inizi degli anni '90 , o quantomeno fu tentata la sua creazione, e gia' nel periodo 1991-1993 fu chiamato in causa per risolvere la situazione della faida di San Luca. E' quanto emerge dal provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Reggio nei confronti dei presunti affiliati alle cosche Nirta-Strangio e Vottari-Pelle. ''Tale organismo – scrivono i magistrati – avrebbe avuto la propria data di nascita nel 1991, quando si fece pressante la necessita' di proporre una pax mafiosa oltre che tra i due schieramenti in guerra nel capoluogo reggino, anche per risolvere una serie di controversie tra le numerose 'ndrine della provincia. Da tutta la conseguente attivita' posta in essere per raggiungere la pace nasce l'idea di un organismo sovraordinato che guidi la 'ndrangheta nel suo complesso''. Della ''cupola'' parlano, gia' negli anni passati, alcuni collaboratori di giustizia. Le loro dichiarazioni, scrivono i magistrati ''testimoniano dell'esistenza di detto organismo, definito 'cupola', o quanto meno del tentativo di crearlo, che stravolge il vecchio modo di essere della 'ndrangheta che era organizzata secondo un modello non verticistico e nella quale ogni cosca, a parte le alleanze che la stessa avrebbe potuto e voluto, poteva agire con la massima autonomia''. Alcuni collaboratori riferiscono poi che gia' nel 1991, dopo la pace su Reggio Calabria, la ''cupola'' ha una ristrutturazione e viene denominata ''Cosa Nuova'', al cui vertice esiste una unita' decisionale, della quale fanno parte i componenti di due ''camere di controllo'' che hanno competenze territoriali una sulla fascia Ionica reggina e l'altra sulla piana di Gioia Tauro. Agli atti di un altro processo di 'ndrangheta c'e' l'intercettazione di un colloquio tra vari affiliati, avvenuto nel 1993, pochi giorni dopo la strage del primo maggio, nella quale furono uccise quattro persone in poche ore, che per i magistrati altro non e' che una conversazione della ''unita' decisionale'' affinche' si prendesse una decisione per porre fine alla faida di San Luca. (ANSA).