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    San Luca, cosca ad alleato: “Prima di loro ti ammazziamo noi!”

    ''A Pepparegliu che ha detto?'' Antonio ''Questi dei Vottari gli hanno detto 'prima che ti ammazzano loro ti ammazziamo noi'''. ''E'' latitante?''. ''No ce l'hanno in casa''. Dal colloquio, intercettato in carcere il 5 aprile scorso durante un colloquio tra Giuseppe Romeo, capo dell'omonima cosca, ed il figlio Antonio, legati ai Pelle-Vottari, emerge come gli stessi Vottari avessero valutato la possibilita' di uccidere Giuseppe Pelle, fratello di Francesco, ritenuto anche dalla cosca il mandante dell'agguato del Natale precedente nel quale mori' la moglie di Giovanni Luca Nirta, considerato il capo della consorteria avversaria. ''Peppareglio'', infatti, secondo gli investigatori, e' identificabile in Giuseppe Pelle e fratello minore di Francesco. La frase attribuita ai Vottari ''prima che ti ammazzano loro ti ammazziamo noi'', e' scritto agli atti dell'inchiesta che ieri ha portato a 32 fermi, ''rende altrettanto chiaro che Giuseppe Pelle ha partecipato all'omicidio di Maria Strangio e che il gravissimo fatto di sangue trova le sue motivazioni nella vendetta progettata da Francesco Pelle e portata a termine dal fratello Giuseppe, che ha fatto parte, unitamente ad altri soggetti, del commando che ha agito a San Luca il 25 dicembre 2006''. Secondo gli inquirenti, dal colloquio si comprende anche come i Nirta-Strangio, ''venuti a conoscenza del suo coinvolgimento nell'omicidio di Maria Strangio, mirassero all'eliminazione fisica di Giuseppe Pelle e, probabilmente, ne avessero chiesto la testa. Da qui l'intenzione dei Vottari di uccidere direttamente Giuseppe Pelle per ripagare, in qualche maniera, i rivali Strangio-Nirta''. (ANSA).