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    San Luca, capi contrari a strage di Natale

    L'agguato di Natale del 2006, in cui mori' Maria Strangio, moglie di Francesco Nirta, ritenuto uno dei capi dell'omonima cosca, fu deciso da Francesco Pelle, di 30 anni, per vendicare un tentativo omicidio subito il 31 luglio 2006 nel quale perse l'uso delle gambe, nonostante Giuseppe Pelle, detto ''Gambazza'' avesse gia' chiamato a raccolta sia il padre di Francesco, sia Franco Vottari, suo cognato, dicendo loro di ''tenere a bada i ragazzi'' e ''di non fare pagliacciate''. E' questa la conclusione a cui sono giunte le indagini di polizia e carabinieri che stamani hanno eseguito decine di fermi per la faida di San Luca. I Pelle chiamati in causa appartengono a due ''famiglie'' diverse: la prima e' quella dei ''vancheddu'', cui appartiene Francesco, che e' direttamente coinvolta nello scontro, mentre Giuseppe appartiene ai ''Gambazza'', cui appartiene il capo storico della 'ndrangheta di San Luca, che non sono coinvolti nella faida. Francesco Pelle, dunque, e' stato sottoposto a fermo con l'accusa di essere il mandante dell'agguato di Natale; Francesco e Santo Vottari sono ritenuti gli organizzatori; Sebastiano Vottari ed un minorenne ed altre sono sospettati di essere alcuni dei componenti del gruppo di fuoco. Secondo l'accusa l'agguato e' diventato, di fatto, una strage con l'uccisione della donna ed il ferimento di tre persone, tra le quali un bambino di cinque anni, ''perche' il commando ha commesso una serie di errori, colpendo 'persone innocenti' e, probabilmente, qualche componente dello sprovveduto commando e' stato addirittura disarmato dai Nirta''. Secondo quanto emerso da alcune intercettazioni, infatti, Giovanni Nirta sarebbe riuscito a prendere per il collo uno degli assalitori. Il risentimento e la voglia di vendetta di Francesco Pelle, dunque, per gli investigatori, avrebbe sovrastato il richiamo all'ordine dei Pelle ''Gambazza''. ''La situazione – e' scritto nel provvedimento di fermo – e' cosi' sfuggita di mano ai Pelle che hanno solo potuto cercare, dopo la tragedia di Natale, di estraniarsi dalla vicenda e prenderne le distanze''. (ANSA)