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    Riduzione mezzi nello Stretto: la protesta del Pdci

    La Federazione Provinciale e il Coordinamento Cittadino del Partito dei Comunisti Italiani di Reggio Calabria esprimono ferma e vibrata protesta per la decisione assunta dalla società Bluvia (società di navigazione del gruppo delle Ferrovie dello Stato) in merito alla riduzione del 30% delle corse sullo stretto di Messina a causa dei lavori di manutenzione da effettuare sul mezzo veloce “Selinunte Jet”.

    Come se non fossero bastati, per le migliaia di pendolari, la pesante tragedia del gennaio scorso, i numerosi disagi, i quotidiani disservizi e lo stravagante nuovo orario delle corse imposto dalla societ à Bluvia, adesso si prospetta un periodo di vera e propria emergenza con seri e preoccupanti risvolti sociali.

    E', tra l'altro, paradossale che il periodo scelto da Bluvia per effettuare la manutenzione del mezzo veloce “Selinunte Jet” coincida con il periodo di ripresa delle attività lavorative, professionali, didattiche e studentesche.

    Dalla federazione provinciale e dal coordinamento cittadino del Pdci riceviamo e pubblichiamo 

    Quest'ultima bizzarra decisione di Bluvia e del suo inadeguato management, rappresenta un vero e proprio atto di sfida nei confronti della popolazione calabrese e siciliana e, in particolare, delle migliaia di pendolari dello stretto.

    I Comunisti Italiani, nel ribadire la ferma solidarietà e vicinanza ai cittadini interessati, chiedono a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, di procedere ad un immediato rafforzamento dei mezzi veloci in servizio sullo stretto, anche attraverso il noleggio di mezzi di altre società (come sistematicamente avveniva fino a qualche anno fa).

    Nei mesi passati, in particolare a seguito della tragedia del gennaio scorso, abbiamo assistito ad innumerevoli conferenze stampa, solenni impegni pubblici e roboanti conferenze dei servizi che dovevano rappresentare la definitiva e positiva risoluzione  della vertenza stretto; i fatti concreti e le decisioni di queste ultime ore hanno dimostrato che si è trattato di v ergognose chiacchiere e clamorose promesse alle quali non ha fatto seguito alcuna azione concreta e visibile.

    L’amata realtà è che i mezzi veloci di Bluvia in servizio presso lo stretto sono passati dal numero di tre del gennaio scorso al desolante unico mezzo in servizio a partire dalla data odierna.

    Alla faccia del tanto declamato progetto di area integrata dello stretto.

    Di questo devono darne conto il Governo nazionale e, in primo luogo, il Ministro dei Trasporti che proprio nel luglio scorso proclamò, visti gli eventi delle ultime ore, la fantomatica risoluzione della vertenza stretto.

    Il PdCI continuerà, senza sosta, quest’importante battaglia di civiltà a fianco dei pendolari dello stretto.