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    Reggio, sequestrati beni a condannato

    Continua incessante l’azione investigativa della Polizia di Stato reggina rivolta alla individuazione ed al successivo sequestro di beni nella disponibilità delle organizzazioni criminali di stampo mafioso operanti in Reggio Calabria e provincia. L’efficace strumento dell’aggressione dei patrimoni provento delle attività criminose, ha trovato un ulteriore conferma giurisdizionale, a seguito della proposta avanzata dal Questore della Provincia di Reggio Calabria Dott. PUGLISI al Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione del capoluogo reggino presieduto dal Dott. LAGANA’.
    L’attività investigativa sviluppata dall’Ufficio Misure di Prevenzione, diretto dal V.Q.A. Dott. Gerlando Costa con il coordinamento del dirigente della Divisione Anticrimine Dott. Benedetto Sanna, ha consentito di individuare alcuni beni immobili riconducibili a BARBARO Carmelo cl. 48, già condannato con sentenza passata in giudicato per il reato di associazione mafiosa ed omicidio nel c.d. “Processo Olimpia”, elemento di spicco del sodalizio mafioso dei “DE STEFANO” operante nel capoluogo reggino, latitante dal 2001 a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nuovamente per associazione a delinquere di stampo mafioso ed omicidio.
    L’impegno investigativo del personale della Polizia di Stato ha convinto il Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria ad ordinare il sequestro preventivo, ex art 2bis della L. 575/65 (Disposizioni contro la mafia) di numerosi beni immobili riconducibili al BARBARO Carmelo.