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    Rapina, anche il Centro sicurezza attacca il sistema

    Dal presidente dell'Associazione Centro Studi Sicurezza, in merito al tragico tentativo di rapina di stamane, riceviamo e pubblichiamo 

    Ennesimo fatto di sangue sulle strade italiane. Questa mattina a Reggio Calabria
    durante un tentativo di rapina ai danni di un furgone portavalori, muore guardia
    giurata e seguito di conflitto a fuoco aperto con i banditi. <<La categoria è
    disperata e si unisce al dolore della famiglia Rende >>. E’ quello che afferma
    il presidente Marmello dell’associazione Centro Studi Sicurezza, per la tutela della
    categoria delle guardie giurate <<siamo in balia dell’anarchia e della
    criminalità organizzata. Urge protezione ed interessamento da parte delle
    istituzioni, purtroppo i vertici del Governo debbono comprendere che non siamo più
    dinnanzi alle spaccate con il mattone degli anni ’50, qui siamo ai tempi dei furgoni
    blindati attaccati con kasnikov, bombe al plastico ed ordigni di precisione. Occorre
    una seria revisione della categoria in positivo al fine di creare una figura che sia
    in grado di opporsi in maniera professionale ad attacchi paramilitari ad opera di
    malviventi. Le istituzioni devono muoversi affinché questo bagno di sangue termini e
    non vi siano più morti innocenti tra le fila delle guardie giurate. Non possiamo più
    permettere che 55.000 lavoratori e padri di famiglia siano abbandonati per strada in
    balia della criminalità più feroce.

    I contorni di questa storia appaiono dalle poche notizie pubblicate a mezzo stampa
    poco chiare. Pare infatti dalle ricostruzioni che le guardie a bordo del blindato
    fossero solo 2 mentre per regolamento debbono essere 3. Se questo fosse avvenuto
    chiediamo l’immediato intervento del Ministero dell’Interno per verificare per quale
    motivo questi istituti privati continuano ad evadere le regole.

    Forse il destino di Rende è un monito per il Governo a prendere finalmente dei
    provvedimenti, il collega ci ha lasciati in via “Ecco Homo” ecco l’uomo, morto,
    ucciso da criminali per colpa della noncuranza delle istituzioni e dei sindacati nei
    confronti della categoria.

    Grazie per il tempo concessoci, Cordiali Saluti

    Alessandro Marmello
    Pres. Associazione Centro Studi Sicurezza