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    Faida San Luca: bilancio pesante negli ultimi mesi

    Da diversi anni la faida di San Luca vede contrapporsi due famiglie: quella dei Nirta-Strangio da una parte e dei Pelle-Vottari dall'altra. La faida dopo una serie di omicidi iniziali sembrava essersi sopita. Il giorno di natale dello scorso anno pero', con un agguato nel quale fu uccisa una donna e ferite tre persone, tra cui un bambino, ha avuto una ripresa con una forte recrudescenza che ha portato, in otto mesi, a cinque omicidi. All'origine dello scontro tra i due gruppi ci sarebbe un banale lancio di uova avvenuto a San Luca nel giorno della festa di carnevale del 1991 tra un gruppo di giovani del luogo. L'episodio provoco' un violento litigio tra esponenti dei due gruppi che porto' ad un agguato agguato, compiuto il 14 febbraio del 1991, nel quale furono uccise due persone ed altre due rimasero ferite. Nell'agguato del giorno di natale venne uccisa Maria Strangio, di 33 anni. Il 4 gennaio di quest'anno, invece, in risposta all'agguato di Natale a San Luca fu ucciso un pastore con precedenti penali, Bruno Pizzata, di 59 anni. Il sei marzo scorso, in una sorta di azione dimostrativa, alcuni sconosciuti spararono 21 colpi di kalashnikov contro il portone di una palazzina in cui vivono sei famiglie. Il 21 maggio scorso fu ucciso Rocco Aloisi, di 56 anni, titolare di un bar nella frazione Bosco Sant' Ippolito di Bovalino. Il 12 luglio scorso a Bianco e' stato ucciso un bracciante agricolo, Giuseppe Campisi di 35 anni. Ieri, infine, e' stato ucciso a Benestare Antonio Giorgi, di 56 anni. (ANSA)