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    Ecco quanto costa la politica regionale…

    I piu' pagati sono i consiglieri piemontesi, che tra indennita', diarie e rimborsi, possono guadagnare fino a 16.630 euro al mese. Seguono i consiglieri pugliesi (13.830), gli abruzzesi (13.359), i lombardi (12.555), i sardi (11.417), i calabresi (11.316) e giu' giu' tutti gli altri, con in coda alla classifica i marchigiani (6.810), i trentini (6.614) e, ultimi, gli umbri, con 6.597 euro. E' quanto emerge dai dati pubblicati sul sito della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Dati che riguardano non solo le indennita', ma anche la durata dell'iter delle leggi, l'attivita' svolta, gli atti di controllo, i bilanci, il rapporto sullo stato di legislazione, gli assegni vitalizi, i contributi, e che sono stati forniti dai Consigli stessi in uno sforzo di trasparenza nel momento in cui il dibattito sui costi della politica ha investito il Paese. Per quanto riguarda gli assegni vitalizi, ad esempio, emerge che la pensione base dei deputati emiliani, molisani, liguri, veneti o marchigiani corrisponde al 65%
    dell'indennita' parlamentare, contro il 100% dei friulani e dei siciliani, o il 90% dei pugliesi.
    Quanto ai costi delle Assemblee, premesso che in alcuni casi, ma non tutti, la voce comprende anche il costo del personale, si va dai 94,8 milioni della Sardegna, ai 78,5 milioni della Calabria,ai 21,4 della Basilicata, ai 17,7 delle Marche. Diversa la mole di lavoro dei diversi Consigli, con le 97 sedute per un totale di 255 ore di lavoro dell'Aula piemontese, le 109 sedute e un totale di 407 ore della Sardegna, mentre il numero di sedute in Basilicata nel 2006 e' stato di 23, con 55 ore di lavoro. Molte inoltre le differenze all'interno degli stipendi, con gli abruzzesi che hanno l'indennita' piu' alta (7.274 euro), piu' che doppia rispetto a quella dei confinanti colleghi marchigiani, che non arrivano a 3.128 euro. (Asca)