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    Duisburg, le parole di Marco Marmo prima della strage

    ''Come, come la chiude?…se non muore Gianluca non si puo' chiudere. Quello non ha piu' niente da perdere, Marco. Questa e' la pericolosita' sua, hai capito?''. A parlare in questi termini a Marco Marmo, una delle vittime della strage di Duisburg, di ''Gianluca'', Giovanni Luca Nirta, considerato uno dei capi della cosca Nirta-Strangio e marito di Maria Strangio, uccisa a Natale 2006, e' Michele Carabetta, uno dei fermati nell'operazione di ieri sulla faida di San Luca. La conversazione e' registrata con una intercettazione ambientale nell'auto di Marmo il 9 giugno scorso. I due, secondo l'accusa, si trovano a Duisburg per cercare un fucile di precisione chiesto da Santo Vottari e Antonio Pelle proprio per eliminare Giovanni Luca Nirta. Carabetta: ''Ma ti ha detto che la chiudono?…''; Marmo: ''la porta!…''; Carabetta: ''..ma la chiudono vero?…''; Marmo: ''..uh..''; Carabetta: ''..la chiudono?…''; Marmo: ''(incomprensibile)..''; Carabetta: ''..come, come la chiude?…se non muore Gianluca non si puo' chiudere.. Quello non ha piu' niente da perdere Marco. Questa e' la pericolosita' sua, hai capito?''. (ANSA).