• Regione, approvato Fondo sociale Europeo

    La VI Commissione consiliare della Calabria, ''Affari dell'Unione Europea e relazioni internazionali'', presieduta dalla consigliera Liliana Frasca', ha approvato all'unanimita' dei presenti il Fse (Fondo sociale europeo). Cio' e' stato possibile grazie ad un metodo di lavoro che ha assicurato un costante scambio di informazioni sulle scelte tra l'assessorato alla Programmazione, coordinato da Mario Maiolo e la Commissione, presente oggi ai lavori della Commissione insieme al coordinatore del dipartimento Ue, Salvatore Orlando. Nel corso dei lavori, inoltre, l'organismo ha audito i rappresentanti delle associazioni agricole regionali (Mangone, Vazzana, Molinari, Macri' e Innocenti), che hanno chiesto l'abrogazione del primo emendamento del programma comunitario inerente la cosi' detta ''governance'' sul ruolo delle Province. La presidente Liliana Frasca', a conclusione della seduta, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Le risorse da utilizzare del Fondo sociale – dice Liliana Frasca' – ammontano a oltre 860 milioni di euro per il periodo 2007/2013. Si tratta di un programma che interviene su azioni cosi' dette immateriali, come l'occupabilita', il capitale umano, solo per fare un esempio, che in forte coerenza con gli altri programmi comunitari(Fers e Psr), punta ad accrescere l'occupazione ed il livello di competenza delle giovani generazioni e delle donne, a costruire una politica attiva del lavoro, ad intervenire sulla capacita' istituzionale di Regione, Province e Comuni, per consentire un'efficace e rapida utilizzazione di queste risorse. Si tratta di azioni che affrontano temi fondamentali per la crescita della Calabria e sui quali non si e' mai riusciti a produrre significativi risultati. Nel Fse si guarda con grande attenzione alle donne ed ai giovani e si prevedono strumenti in grado di offrire opportunita' per favorire l'accesso e la partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro, per aiutare la crescita di una nuova imprenditorialita', puntando anche a consolidare e diffondere gli strumenti di conciliazione tra il lavoro e la vita familiare. Adesso, nelle more del negoziato con la Ue, bisognera' mettere a punto tutti quegli strumenti di governance, a cominciare dal piano per il lavoro, e dal piano dei servizi, per rendere possibile un avvio rapido dell'attuazione del programma. La Commissione seguira' tutte le fasi del confronto con l'Ue e sulla predisposizione dei Piani di attuazione''. Ai lavori della Commissione hanno partecipato i consiglieri Nicolo', Luca', Maiolo, Borrello, Guerriero, Naccari Carlizzi, Vilasi, Feraudo, Gallo, Talarico, Sulla Chiarella, Cherubino, Morelli, Trematerra. (Asca)

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