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    Il Csm è pronto a trasferire Lombardi; e dopo, forse, De Magistris

    csmNon è un mistero per nessuno che – soprattutto su certe tematiche- "CalabriaOra" abbia accesso ad indiscrezioni tanto delicate ed importanti quanto, poi, suffragate dai fatti.

    Ed allora, se il direttore Paolo Pollichieni, in due pezzi a sua firma (pag.8) sottolinea la tensione al calor bianco che ha caratterizzato la


    giornata di ieri presso Palazzo dei Marescialli, a Roma, c'è da crederci.

    Il Csm ieri ha sentito il Procuratore Capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, protagonista di una clamorosa – e francamente imbarazzante- querelle col suo sostituto Luigi De Magistris.

    Sembra pressocchè certo il prossimo trasferimento di Lombardi per "incompatibilità ambientale", mentre sarebbe allo studio analogo, successivo provvedimento anche a carico di De Magistris, pur titolare di delicate (ed assai discusse) indagini su presunti intrecci tra politica regionale ed affari nelle quali sarebbe coinvolto anche il Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

    Ma, come giustamente rileva Pollichieni, il livello del conflitto si alza ogni giorno di più e, soprattutto, in questa storiaccia qualcuno, tra De Magistris e Lombardi, mente.

    Lombardi afferma di nulla sapere in merito all'iscrizione di Prodi nel registro degli indagati, sottolineando che in caso contrario sarebbe stata cura del sostituto informarlo tempestivamente. Corsera, dopo avere sentito De Magistris scrive che "De Megistris ha regolarmente avvertito Lombardi, tanto che il Procuratore ha firmato insieme con il Pm l'atto di iscrizione di prodi nel registro degli indagati, il 12 luglio scorso".

    Ma De Magistris, proprio da Eurodisney, dove si trova in vacanza con la famiglia, tra Topolino e Paperino, in merito alla fuga di notizie verso "Panorama" ribalta il tavolo del discorso e pone accenti ancora più inquietanti: "Non capisco come la fuga di notizie possa essere ricondotta al sottoscritto" – dichiara De Magistris-  "visto che sono all'estero. Di certo non ho parlato io con i giornalisti che hanno dato la notizia, anzi ho saputo che in Italia se la prendevano con me perchè ero irrintracciabile. Non vorrei che qualcuno giochi sporco.."

    Insomma, il quadro dipinto da De Magistris assume le tinte fosche tipiche delle "tragedie" calabresi.

    Ma in questa storiaccia il cerchio si stringe ogni giorno di più e la sensazione è che in pista siano rimasti solo Lombardi e De Magistris.

    Ha ragione Pollichieni, qualcuno mente, bisogna capire chi…