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    Ici: l’odissea di un uomo qualunque

    Riceviamo e pubblichiamo 

    Leggo la sua rivista on line più volte al giorno ed è uno dei pochi siti che visito frequentemente, oltretutto è stata una delle poche riviste che ha messo in risalto il mio
    sfogo sul pendolarismo tra Reggio e Messina e l'immobilità delle ferrovie su questo fenomeno.
    Le scrivo per proporle un altro spunto di riflessione, sperando possa essere meritevole di pubblicazione, ieri 20 luglio mi è stato recapitato un avviso di giacenza di 3
    raccomandate con atti giudiziari, si immagini il mio stupore e sconforto (le prime cose che vengono in mente sono: quanto mi farano pagare stavolta? Che cosa avrò fatto di tanto
    grave?) alla ricezione dello stesso, comunque alquanto alterato vado a letto aspettando il giorno dopo (cioè oggi) per andare a ritirarle.

    Premessa:
    Stamattina mi alzo presto per evitare la fila alla posta, bando ai particolari, praticamente mi riferiscono che le raccomandate di ieri arriveranno alle 11 circa(al contrario di quello che era riportato nell'avviso di giacenza, o meglio di quello che NON era riportato. comunque, rassegnato come tutti i cittadini in questi casi e considerando che purtroppo oltre che durante la settimana, ho il brutto vizio di lavorare anche il sabato e del quale vizio oramai me ne vergogno, considerato l'immobilismo di certe altre persone, dò delega ad un amico che ritira le stesse(si immagini il disturbo di "sconzare" un amico), ed ecco il fatto strano:
    tutte e tre le raccomandate mi chiedono di pagare l'ICI ognuna per un diverso anno.

    il fatto:
    Capisco al limite anche se non condivido che si possa sbagliare o che si possano perdere dei documenti, ma tralasciando la richiesta, che fortunatamente farò archiviare consegnando le quietanze di pagamento, a me vengono in mente delle domande:

    1.ma gli uffici non ritirano le documentazioni che il cittadino spedisce? E' scritto a chiare lettere che in base ad un loro controllo io non ho pagato l'ICI degli anni 2003-2005 e 2006(non 40 anni fa), le raccomandate che io ho spedito all'indirizzo da loro datomi con la dichiarazione ai fini ICI e le ricevute dei pagamenti tramite f24 che possono essere incrociati tramite il mio codice fiscale che fine fanno?

    2. perchè spedire tre raccomandate invece di una? si nota che sanno di non pagare personalmente questi costi, facendo un conto veloce: a 6 euro a raccomandata, facciamo per ipotesi 1000 contribuenti(per difetto) sono 6000 X 3=18000 euro, con una sola raccomandata ne spenderebbero 6000, cioè 12000 in meno. ma il responsabile del procedimento (nome presente nella documentazione speditami) lo conosce questo spreco?(e credo proprio che mi arriveranno almeno altre 2 raccomandate per gli anni che non
    mi hanno ancora contestato)

    3. Ad una attenta lettura non si evince direttamente dove andare per far valere i propri diritti, ma si deve "estrapolare" tra le righe, un contribuente di medio-bassa
    scolarità non avrebbe modo di capire il da farsi.

    Nel frattempo ho prodotto tutti i documenti richiestimi e anche quelli non richiestimi per evitare altre spedizioni inopportune così da non gravare ulteriormente sul bilancio
    comunale, ricostruendo tutto il mio iter e i miei saldi ai fini ICI, però infine(lo so che ho tante domande da autopropormi ma è l'unica cosa che posso fare, considerato
    che noi cittadini veniamo trattati da ignoranti quando l'ignoranza regna nei funzionari che non provano a risparmiare i soldi comuni) mi pongo un'ulteriore domanda:
    ci viene chiesto di evitare gli sprechi e di pagare le tasse, ma perchè sprecare soldi per invitare il contribuente a pagare quello che ha già pagato quando c'è gente che evade in maniera palese, e sopratutto, chi ripaga me del disturbo e dei piccoli danni morali(ognuno
    prende la cosa come può ma per me che ho pagato è una preoccupazione non da poco) procuratimi da chi non fa il proprio lavoro?

    dott.Alessio Mamone