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    Giovani di An contro Loiero

    ''La situazione della Regione Calabria e' ormai divenuta insostenibile, fino ad arrivare allo scontro istituzionale di parlamentari del centro-sinistra che accusano assessori della loro giunta di indebite pressioni per favorire l'aggiudicazione della gestione di istituti operanti nel campo della sanita'''. E' quanto sostenuto da Giuseppe Campanaro, Coordinatore Regionale dei giovani di Alleanza Nazionale della Calabria e componente dell'esecutivo regionale del partito di Fini. ''Questa maggioranza di centro-sinistra – dice Campanaro – trasbordante nei numeri si dimostra sempre piu' povera nella capacita' di produrre iniziative per risolvere o lenire i problemi della nostra Regione. Hanno addirittura ingannato i cittadini, facendo loro credere che volevano ridurre le A.S., mentre oggi si preparano a convertire e depotenziare gli ospedali. Il presidente Loiero dovrebbe trarre le naturali conseguenze di questo stato di stallo e paralisi istituzionale e dimettersi – dice Campanaro – ridando al calabresi la possibilita' di scegliersi un governo forte ed autorevole. Non una sola vicenda affrontata, non un solo problema risolto, addirittura il Governo Centrale non ci invia le risorse promesse, vedi i fondi per la viabilita' recriminati giustamente da tutte e 5 le Province, e ciononostante nulla si muove''. ''Cosi come fatto a dicembre con l'iniziativa delle cartoline 'Calabria, la Divina Tragedia', in piena sinergia con il partito e dando seguito alle direttrici dell'ultimo coordinamento regionale di Alleanza Nazionale – dice Campanaro – promuoveremo una serie di iniziative 'notturne' in tutte le piazze della Calabria per chiedere al Presidente Loiero di dimettersi e permettere che vi sia una 'nuova alba' per la nostra Regione. Chiederemo al Partito ed al Coordinatore Regionale On. Giovanni Dima, un'intensa attivita', anche nell'aula del Consiglio Regionale, che dimostri ai Calabresi i danni che questa maggioranza sta arrecando alla nostra terra e l'ormai indifferibile necessita' di mandare a casa questa giunta ed il suo Presidente''. (ASCA)