• Home / CITTA / Gemellaggio Aosta-S.Giorgio Morgeto

    Gemellaggio Aosta-S.Giorgio Morgeto

    I legami di amicizia e di "collaborazione istituzionale" tra i comuni di Aosta e di San Girogio Morgeto sono stati rinsaldati ieri sera in Valle d'Aosta con l'inaugurazione della quindicesima edizione della 'Festa dei santi Giorgio e Giacomo', alla quale hanno preso parte alcune migliaia di persone, tra le quali tutte le massime autorità regionali e comunali. Nella passata edizione la festa, che si concluderà il 29 luglio con il tradizionale spettacolo pirotecnico, preceduto al mattino dalla processione per le vie della città con le statue dei due santi, ha visto la presenza oltre 110.000 persone. La manifestazione è un appuntamento per la comunità calabrese che vive in Valle d' Aosta ma anche in Piemonte, Lombardia, Liguria, Svizzera e Francia, e al tempo stesso è l'esempio di quanto la comunità calabrese sia integrata nel tessuto socio-economico valdostano. Per 11 giorni saranno offerte specialità calabresi (dalle verdure elaborate agli insaccati) nello stand enogastronomico, mentre nello spazio adiacente si potrà ballare con la musica delle orchestre. All' esterno sono inoltre stati collocati vari stand merceologici e un mini luna park per i più piccoli. Oltre al tradizionale torneo di calcio, sono previste gare di briscola e di tresette. Nel corso della cerinomia di inaugurazione i sindaci di Aosta e San Giorgio Morgeto: Guido Grimod e Nicola Gargano,, ed il presidente del Consiglio Valle, Ego Perron, hanno sottolineato l'impulso dato dalla comunità sangiorgese allo sviluppo della regione. Inoltre è stata ribadita la Della "Carta dell' Amicizià sottoscritta dalle due Amministrazioni comunali.La comunità sangiorgese che vive in Valle d' Aosta è composta da circa 10.000 persone (di cui 7.000 residenti ad Aosta). Proprio sulla migrazione sangiorgese in Valle d'Aosta è stata presenta una meticolosa ricerca di valore storico di Pasquale Ciurleo, che ha pubblicato il libro: "Calabria emigrazione – La Comunità Sangiorgese in Valle d'Aosta", con la consulenza storica della professoressa Amelia Paparazzo, per i tipi di Arti Grafiche Edizioni di Ardore Marina (Reggio Calabria). In concomitanza con l'apertura della festa questa sera sarà poi presentato un secondo libro che sottolinea i legami tra la Valle d'Aosta e la Calabria: "Giovanni Barracco: un barone calabrese", scritto da Cesare Mulé, scrittore, professore e profondo conoscitore della realtà turistica calabrese. Partendo proprio da questo Barone che fu anche parlamentare ed alpinista, E come alpinista ha frequentato più volte la Valle d'Aosta scalando le montagne più famose, Mulé coglie i tratti comuni delle due regioni. (ANSA)