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    Caldo torrido ancora per almeno tre giorni

    da www.repubblica.it 

    I binari scottano e si dilatano e i treni devono rallentare. Ad annunciarlo sono le Ferrovie dello Stato che per garantire gli standard di sicurezza hanno deciso di ridurre la velocità dei convogli per il quarto giorno consecutivo in considerazione del fatto che il calore può determinare un disallineamento delle rotaie.

    Nelle ore più calde della giornata sui binari sono state superate le temperature minime ammesse e sono stati toccati anche i 58 gradi centigradi. In questo caso si applica il codice giallo dei propri protocolli di sicurezza che prevede per i treni, sui circa 10 mila chilometri della rete fondamentale, una velocità massima di cento chilometri orari.

    Secondo i protocolli di sicurezza qualora la temperatura delle rotaie dovesse superare i 60 gradi, la velocità dei treni deve venire ridotta a 50 chilometri orari. Le Ferrovie dello Stato annunciano che stanno monitorando la situazione minuto per minuto.

    Intanto l'ondata di calore non sembra diminuire. Tra oggi e domani, in 14 delle 17 città monitorate dalla Protezione Civile scatterà il livello 3 che corrisponde a "condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi".

    La situazione è difficile soprattutto nella capitale e in Sicilia. A Roma oggi sono previsti 34,6 gradi mentre domani si attendono 34,3 gradi. E le previsioni dicono che lunedì sarà ancora più caldo (34,9 gradi). In tutti e tre i giorni quindi scatterà il livello di allarme. Situazione simile anche a Firenze, Pescara e a Napoli pure con temperature leggermente più basse.

    A Milano e Torino l'allarme caldo è previsto solo per oggi mentre a Bologna e Venezia i giorni critici saranno oggi e domani. Picchi elevati anche a Palermo dove i giorni a rischio sono domani e lunedì. Situazione difficile a Catania dove il livello 3 vale per tutti e tre i giorni con temperatture massime che lunedì dovrebbero toccare i 38,5 gradi.

    Il caldo torrido significa anche incendi. Dopo i roghi della mattina (a Jesi intorno alle tredici), un nuovo incendio è scoppiato nel pomeriggio all'altezza di Fabriano ai confini tra Umbria e Marche. La linea ferroviaria è stata bloccata e circa 800 passeggeri sono rimasti bloccati. Il gruppo Ferrovie dello Stato sta organizzando il trasporto con pullman sostitutivi da Fabriano a Fossato di Vico tra il malumore e l'esasperazione dei passeggeri accaldati. Allertata anche la protezione civile regionale. La prima partenza per Roma è prevista intorno alle 20 con un Eurostar bloccato a Fossato di Vico.