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    “Why not”: gli impiegati restituivano parte del loro stipendio!

    de_magistrisDaniela Marsili, uno dei testi sentiti dal sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris nell'inchiesta sulla gestione dei finanziamenti pubblici, ha svelato i presunti illeciti legati all' assunzione di impiegati nelle segreterie di assessori e consiglieri regionali della Calabria. Impiegati costretti, a detta del testimone, a versare parte della loro retribuzione ai loro politici di riferimento. ''Ho lavorato, sin dal giugno del 2005, nella segreteria dell' attuale consigliere regionale Antonio


    Acri (anche lui indagato, ndr) – racconta Marsili al sostituto De Magistris – con il quale avevo sottoscritto un contratto di diritto privato. Si tratta di prestazioni professionali che rientrano nell' ambito dello staff di cui puo' usufruite ogni consigliere regionale ed ogni assessore. Una parte della retribuzione non viene incassata dai lavoratori, ma deve essere consegnata a consiglieri regionali ed assessori regionali. Questa e' un' imposizione dalla quale non si puo' prescindere se si vuole lavorare. Da quanto mi risulta, per quanto ho appreso direttamente e da quanto riferitomi da miei colleghi, quasi tutti sono costretti a pagare queste somme di denaro che vengono decurtate dal lavoro espletato''. (ANSA).