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    “Why not”, durissima replica collaboratori Bova ad accuse

    Il Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale, avv. Giuseppe Strangio, il Portavoce, dott. Giampaolo Latella, ed il Capo Struttura, dott.ssa Alessia Zappia, intervengono sulle affermazioni rese dalla signora Daniela Marsili e pubblicate questa mattina dai giornali.


    “Le infamanti dichiarazioni rese dalla signora Daniela Marsili in ordine a presunte “mazzette” che “quasi” tutti i Consiglieri regionali pretenderebbero dai propri collaboratori, ci hanno provocato un sentimento fortissimo di rigetto e di indignazione.
    Per quanto attiene alla struttura del Presidente del Consiglio regionale, all’Ufficio di Gabinetto e a quello del Portavoce, che dipendono dalla nostra diretta responsabilità, possiamo affermare senza tema di smentita che siffatte affermazioni sono semplicemente allucinanti ed assolutamente false.
    Intendiamo sottolineare, inoltre, che attraverso tali farneticanti insinuazioni non si è soltanto recato offesa all’onorabilità del  Presidente Bova, ma si è oltraggiato gravemente anche la nostra. Invero, il solo fatto che si possa pensare che qualcuno di noi abbia inteso pagare chicchessia per ottenere un favore ingiusto a danno di altri ci ripugna.
    Sappia la signora Marsili che, nonostante quello che lei possa pensare, in Calabria c’è ancora tantissima gente, giovane e meno giovane, che con grande dignità e correttezza tenta di fare quotidianamente il proprio dovere, rispettando la legge e, innanzi tutto, la propria moralità.
    Si, gentile Signora, in Calabria tutto questo è ancora possibile ed accade ogni giorno. Non tutto è malaffare, non tutto è malcostume e, d’altro canto, ci consenta di sottolineare che alzare polveroni aiuta solo chi vuole che la Calabria non si ridesti e non superi la cronica condizione di marginalità nella quale versa.
    Ci è del tutto evidente, comunque, che parole come dovere, dignità, moralità, lavoro, siano assolutamente sconosciute per chi con tanta leggerezza e spregiudicatezza rende dichiarazioni così sconvolgenti, ma sappia che qualcuno in Calabria in grado di camminare con la schiena dritta ancora c’è”.