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    Sei trapianti in due giorni grazie a contributo Calabria

    Pasqua sotto il segno della generosita'. Sono stati sei i trapianti eseguiti fra ieri notte e questa mattina, infatti, all'Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione di Palermo.
    Sei interventi che sono stati possibili solo grazie alla generosita' delle famiglie di 4 donatori che con il loro assenso alla donazione hanno dato nuova speranza ai sei pazienti iscritti nelle liste d'attesa dell'Istituto Mediterraneo.
    Nel giro di poche ore, infatti, si sono resi disponibili quattro prelievi: due in Calabria (a Catanzaro e Reggio Calabria) ed altri due in Sicilia (a Palermo e Catania).
    Quattro prelievi che hanno permesso ai chirurghi dell'Ismett di eseguire tre trapianti di fegato, due di cuore ed uno di pancreas.
    Grazie alle due donazioni "arrivate" dalla Calabria sono stati quattro i pazienti sottoposti ad intervento. Trapiantato un fegato a una bambina toscana di due anni, affetta da una rara malattia genetica del fegato, e un siciliano. Siciliani sono pure i due pazienti che hanno ricevuto il trapianto di cuore ed il trapianto di pancreas isolato.
    Terminata questa serie di trapianti, e' scattata un'altra allerta. Stavolta a donare gli organi e' stata una giovane donna straniera, la romena deceduta all'Ospedale Buccheri La Ferla nel primo pomeriggio di ieri, in seguito all'avvelenamento da metanolo.
    La squadra di chirurghi dell'Ismett ha prelevato il cuore ed il fegato e quest'ultimo e' stato trasferito ad Ancona. Il cuore e' stato invece trapiantato a una paziente palermitana inscritta nelle liste d'attesa dell'Istituto Mediterraneo. L'ultima allerta, infine, questa mattina all'Ospedale Garibaldi di Catania.
    I chirurghi dell'Ismett hanno prelevato il fegato di un uomo di 72 anni. Il trapianto e' attualmente in corso. Una serie di trapianti che interrompe un periodo di ridotta attivita' dovuta alla drammatica scarsita' di donatori nella nostra regione. "Nei primi mesi di quest'anno – spiega Bruno Gridelli, direttore medico-scientifico dell'Ismett – i prelievi d'organo in Sicilia hanno subito una vera e propria battuta d'arresto.
    Le due donazioni che si sono rese disponibili fra ieri ed oggi sono un primo segnale incoraggiante. Speriamo che vogliano significare l'inversione di tendenza. Negli ultimi tre mesi, l'esistenza di una eccellente rete interregionale e nazionale ci ha consentito di sopperire, in piccola parte, alle carenze locali". (AGI)