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    Omicidio locride, indagini a tutto campo

    Si svolgeranno domani pomeriggio, a Siderno, i funerali di Rocco Ali', l'operaio edile ventiseienne assassinato ieri mattina mentre stava lavorando in un cantiere per l'ampliamento di un parcheggio di un centro commerciale. Incensurato, appartenente ad una famiglia di onesti commercianti, Rocco Ali' e' stato freddato ieri mattina intorno alle 8 con sei colpi di fucile caricato a pallettoni. La vittima, autista di autobetoniere, si trovava a bordo del mezzo di lavoro quando ha notato il killer e, dopo essere sceso dal pesante veicolo, ha tentato la fuga. Il sicario lo ha pero' inseguito per alcuni metri sparandogli piu' volte. I colpi lo hanno raggiunto alle spalle, al torace ed alla testa uccidendolo all'istante. Nessuno ha visto niente, ne' colleghi di lavoro di Ali' ne' clienti del centro commerciale, la struttura, comunque, resta alle spalle del luogo in cui s'e' verificato il delitto. Il killer era forse atteso da un complice a bordo di un'auto o d'una moto. Intanto i Carabinieri del Reparto territoriale della Locride, che conducono le indagini, per tutta la giornata di ieri hanno interrogato familiari, amici e conoscenti del giovane operaio. Sono stati eseguiti anche alcuni prelievi di stub su persone sospette. Difficile la chiave di lettura del delitto che, per le modalita' con cui e' stato commesso, presenta tutte le connotazioni d'una missione di morte maturata negli ambienti della criminalita' organizzata. L'assassinio ha destato sgomento nella Locride sia perche' molti conoscono la famiglia degli Ali', lontana da ambienti a rischio, sia per la giovane eta' della vittima che per il luogo (frequentato da centinaia di persone) ed il giorno (venerdi santo) in cui l'efferato fatto di sangue e' stato commesso. Proprio ieri l'altro, durante l'omelia della Messa crismale, nella Cattedrale di Gerace, il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini, aveva parlato d'una Locride in cui versa ancora troppo sangue; di "vendette che si trasformano in feroci faide". Aveva altresi' parlato d'una "mafia insidiosa, criptica, forte ed invasiva", ancora piu' pericolosa ed invitato tutti a "non abbassare la guardia, a denunciare anche le piccole cose". L'micio di Rocco Ali' e' il delitto numero 37, in 30 mesi, nella Locride. (AGI)