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    Inchiesta “Poseidone” a Procuratore vicario

    tribunaleSara' il procuratore della Repubblica di Catanzaro vicario, Salvatore Murone, a proseguire l' inchiesta Poseidone sui presunti illeciti nella gestione dei finanziamenti dell' Unione europea nel settore della depurazione. Il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi, ha infatti rinunciato a gestire le indagini che sono cosi' passate al suo vicario. Nei giorni scorsi, Lombardi, aveva revocato la delega sull' inchiesta al sostituto


    procuratore Luigi De Magistris, dopo che quest' ultimo aveva inviato un avviso di garanzia al senatore e avvocato Giancarlo Pittelli, coordinatore regionale della Calabria di Forza Italia. Nell' occasione, Murone era stato indicato come coassegnatario dell' inchiesta insieme a Lombardi. I due magistrati gia' affiancavano De Magistris nella stessa indagine. Dopo la revoca dell' inchiesta, De Magistris ha inviato parte degli atti alla Procura della Repubblica di Salerno, competente ad indagare sui magistrati di Catanzaro, ed al Csm, segnalando rapporti troppo stretti tra Lombardi e Pittelli, difensore di buona parte degli indagati nell' inchiesta Poseidone. Davanti al Csm i due magistrati sono stati convocati proprio oggi. Murone e' titolare anche di un' altra inchiesta riguardante la depurazione aperta nei giorni scorsi dopo le dichiarazioni fatte dal presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, che aveva parlato di ''situazione allarmante''. I due filoni, comunque, proseguiranno ognuno per conto proprio. Il primo, quello dell' inchiesta Poseidone, infatti, riguarda presente irregolarita' nella gestione dei finanziamenti per il settore, mentre il secondo interessa la gestione attuale degli impianti dal punto di vista ambientale. (ANSA).