Sulla vicenda-Vigili Urbani del Comune di Reggio, riceviamo e pubblichiamo questa nota di Fiamma Tricolore
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime il proprio disappunto e rammarico per il modo assolutamente incredibile con il quale si sta evolvendo la storia delle assunzioni al comune dei nuovi 110 vigili urbani; come è ancora più incredibile il modo con il quale viene ferocemente attaccato chi, cercando di combattere la disoccupazione, si adoperi per creare nuovi posti di lavoro in una città che da questo punto di vista offre ben poche possibilità.
In questi cinque anni di mandato, il sindaco Scopelliti e la sua giunta hanno messo in atto una serie di iniziative atte a creare nuova occupazione sostituendosi a quello che doveva invece essere compito di un Governo nazionale prima ed ora ancor più incapace.
Questo noi lo possiamo affermare a prescindere dall’alleanza politica che ci lega allo schieramento del sindaco e lo facciamo in modo del tutto disinteressato in quanto il nostro partito non ha un giovane che sia uno, impiegato in incarichi pubblici dovuti a motivazioni clientelari o di partito. Nessuno!
Noi non partecipiamo a quella spartizione di pani e di pesci a cui sono ben abituati quei signori e quei partiti che oggi criticano l’assunzione di 110 giovani prima disoccupati.
I giovani, le classi lavoratrici, gli operai si rendano quindi conto e aprano gli occhi per veder realmente chi sta dalla loro parte e chi va contro i loro interessi in quanto arrabbiato per non aver partecipato alla spartizione della torta, spartizione che di fatto non c’è stata.
E’ incredibile come partiti che si auto-ritengano difensori dei più deboli, utilizzino ogni mezzo lecito e non, per una campagna elettorale che li vedrà comunque tremendamente sconfitti, tentando di gettare fango su chi prodiga il proprio impegno a favore della città.
L’attuale amministrazione ha dimostrato, pur con gli errori che sempre si commettono, la massima trasparenza possibile tanto che è stata ferocemente criticata per il progetto di “obiettivo occupazione” che ha rappresentato forse uno dei pochissimi fenomeni di chiarezza delle assunzioni nell’intera Calabria dove concorsi truccati e assunzioni di parenti alla Regione sono all’ordine del giorno. Per questi ultimi però nessun “paladino dei lavoratori”, nessun “paladino dell’etere” si è prodigato di denunciarne il malcostume lasciando invece alla trasmissione nazionale “W l’Italia” il compito di scoprire ciò che tutti già sanno da tempo. Ricordiamo a tal signori che da questo gioco sporco chi ne è uscito più pulito è sicuramente il comune di Reggio.




