La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, all'unanimita', ha condannato l'Italia a pagare 3,3 milioni di euro di danni materiali, oltre a 40 mila euro di danni morali e 30 mila euro di spese, alla famiglia Scordino di Reggio Calabria per l'espropriazione ''illegale'' di terreni in violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. I terreni della famiglia, che e' ricorsa alla Corte di Strasburgo nel 1998, sono stati occupati materialmente dalla pubblica amministrazione nel 1980, prima dell'espropriazione avvenuta, ricordano i giudici europei, secondo una procedura definita di ''esproprio indiretto''. I giudici italiani, sottolinea la Corte di Strasburgo nella sua sentenza di oggi, avevano dichiarato questa occupazione ''illegale'', ma avevano ritenuto che attraverso la forma dell' ''esproprio indiretto'' il bene potesse passare all'amministrazione mediante un indennizzo che i proprietari tuttavia hanno poi ritenuto non congruo rispetto al valore del bene. La Corte sottolinea nella sentenza che l'Italia avrebbe dovuto, prima di tutto, evitare l'occupazione preventiva del terreno e in ogni caso avrebbe dovuto sopprimere tutti gli ostacoli giuridici che poi hanno impedito la restituzione del bene. Inoltre, qualora la restituzione si fosse dimostrata impraticabile, l'Italia avrebbe dovuto assumersi l'onere del pagamento di una somma corrispondente al valore reale. Oltre alla famiglia Scordino, secondo la Corte di Strasburgo, molte altre persone si trovano in questa situazione in Italia e sono quindi ''necessari interventi per porre fine ad ogni forma di esproprio illecito''. (ANSA).




