Rientra in uno dei tronconi dell'indagine sugli appalti del Decreto Reggio l'inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro in cui e' indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il senatore Pietro Fuda, del Partito democratico meridionale. Le accuse ipotizzate nell'inchiesta che vede indagato Fuda – di cui scrive oggi Il Giornale – fanno riferimento al periodo in cui l'attuale parlamentare era presidente della Provincia di Reggio Calabria e militava nella Casa delle liberta'. Il troncone in questione dell'indagine era stato trasmesso dalla Dda di Catanzaro, per competenza, alla Procura antimafia di Reggio Calabria. Quest'ultima, pero', ritenendosi non competente, ha fatto ricorso per Cassazione, che ha accolto l'istanza disponendo la restituzione degli atti alla Dda di Catanzaro. Titolare del fascicolo, al momento, e' il procuratore, Mariano Lombardi, che nel giugno dello scorso anno ha chiesto ed ottenuto dal gip la proroga. Dall'inchiesta sarebbero emersi presunti interessi della criminalita' organizzata nella realizzazione della opere del Decreto Reggio.




