In Italia nei primi sei mesi del 2006 sono state accertate frodi e irregolarita' sui fondi che l'Unione europea mette a disposizione dei paesi membri circa 104 milioni: un dato che pone l'Italia ai primi posti della classifica delle segnalazioni di frodi all'Ue. Di questi cento milioni, 36 mancano dai fondi regionali, 20 dei quali destinati alle regioni dell' 'Obiettivo 1', vale a dire Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il quadro e' stato tratteggiato dal procuratore generale della Corte dei Conti Claudio De Rose in un incontro con i giornalisti a margine di un seminario dedicato proprio al ruolo delle Corti dei Conti in materia di prevenzione e repressione delle frodi. Una fotografia simile a quella del 2005, quando sono state accertate frodi e irregolarita' per 202 milioni. Spiegando le ragioni di tante irregolarita', il Pg De Rose ha sottolineato pero' che ''l'Italia effettua molte piu' segnalazioni di quanto facciano altri paesi'' e che bisogna tener conto della ''presenza rilevante della criminalita' organizzata''. ''In Italia – spiegano gli esperti della Corte – la segnalazione di frode viene fatta al primo sospetto, mentre in altri paesi si fa in una fase molto piu' avanzata e in alcuni solo a recupero delle somme avvenuto''. Analizzando i dati su scala regionale, emerge che e' la Calabria la regione italiana cui spetta il record: dei 36 milioni totali, oltre 10,8 sono spariti proprio in Calabria. Seguono, al sud, la Puglia (4,2 milioni), che ha raddoppiato gli importi del 2005 e la Sicilia (1.7 milioni). I restanti 16 milioni sono invece il frutto di frodi avvenute prevalentemente nelle regioni del nord (12,1 milioni il totale). Tra queste spiccano il Veneto – dove, sostiene la Corte dei Conti, ''si registra un considerevole incremento delle frodi ed irregolarita' in materia agricola'' per quasi 9 milioni – e la Lombardia, con 1,2 milioni. ''I controlli esistono solo sulla carta – sottolineano alla Corte dei Conti – e quando si va sul territorio a verificare si vede che si tratta di controlli finti''. Quanto ai sistemi di frode maggiormente utilizzati nel nostro paese, vi e' il ricorso all'emissione di fatture false da parte di soggetti terzi; il mancato espletamento delle attivita' finanziarie; il mancato rispetto del vincolo di destinazione sulle attrezzature acquistate con i fondi; la realizzazione incompleta dell'azione; la presentazione di false autocertificazioni attestanti l'esistenza di requisiti che invece non si possiedono. (ANSA)




