Riduzione dell'organico e, addirittura, abbandono del porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria), per uno scalo, in Italia o all'estero, meno tormentato dagli scioperi. E' quanto prospetta in una lettera inviata da Amburgo al presidente del consiglio, Romano Prodi, Cecilia Battistello, presidente di Consthip Italia, società che fa capo al colosso terminalistico tedesco (quarto operatore mondiale) e che in Italia gestisce il terminal calabrese. ''A causa dei continui scioperi promossi da un sindacato di nuova costituzione, Sd.L., -scrive Battistello- Msc sta decidendo di dirottare le proprie navi su altri porti e -fatto ancora più grave, il maggiore cliente del terminal e maggiore operatore mondiale, Maersk- potrebbe assumere la stessa decisione''. La presidente di Contship Italia prosegue annunciando che ''sarà difficile impiegare nuove persone e forse dovremo ridimensionare notevolmente l'organico esistente'' e che è d'obbligo per la società ''avviare una riflessione sul possibile futuro di Gioia Tauro, che potrebbe indicarci scelte dolorose ma inevitabili''. (Adnkronos)




