E' stato fissato al 22 febbraio l'inizio dell'udienza preliminare nel corso della quale il Gup di Reggio Calabria dovra' decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura distrettuale per 14 persone, a conclusione dell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005. Per sei l'accusa e' di omicidio. Tra loro figura il presunto esecutore materiale del delitto, Salvatore Ritorto, mentre mandante dell'assassinio sarebbe stato, secondo l'accusa, Alessandro Marciano', caposala dell'ospedale di Locri. Le altre persone accusate di omicidio in relazione all'assassinio di Fortugno sono Domenico Novella, Domenico Audino, Carmelo Crisalli e Giuseppe Marciano', figlio di Alessandro, che avrebbero partecipato, a vario titolo, all'organizzazione del delitto. Le altre richieste di rinvio a giudizio riguardano Vincenzo Cordi', uno dei capi dell'omonima cosca di Locri della 'ndrangheta, Antonio Dessi', Salvatore Dessi', Carmelo Crisalli, Alessio Scali, Gaetano Mazzara, Nicola Pitasi e Bruno Piccolo. Due i collaboratori dell'inchiesta, Domenico Novella e Bruno Piccolo. Il primo, affiliato alla cosca Cordi', ha indicato Alessandro Marciano' come mandante dell'omicidio di Fortugno, mentre la collaborazione di Piccolo e' stata determinante per la ricostruzione della fase esecutiva dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. (ANSA).




