E' un ospedale fantasma quello di Rosarno, ultimato trent'anni fa e mai entrato in funzione. Con gli anni la struttura e' stata devastata dai vandali ed ora e' in una situazione di completo abbandono. Dopo l'ultimazione l'ospedale, realizzato su tre piani, aveva 200 posti letto, due sale operatorie interamente allestite e persino la linea telefonica gia' attiva. Quando fu realizzato il progetto l'idea era quella di un ospedale che doveva avere come bacino di utenza oltre 70 mila persone. La struttura pero' non e' mai entrata in funzione e con gli anni ha subito danni per milioni di euro. Lo stato di abbandona in cui versa e' facilmente visibile gia' dall'esterno dove ci sono erbacce incolte e non tagliate da anni. Visitando la struttura dall'interno si ha l'idea del degrado e dello spreco di fondi che si e' consumato. Le finestre, le porte e le mattonelle sono state sventrate, molte attrezzature mediche sono sparite ed altre non funzionano. Persino gli ascensori e gli accessori dei servizi igienici sono stati smontati e portati via. Decine di materassi sono stati accantonati in alcune stanze dove sono invasi da insetti di ogni genere. Nei corridoi di quelli che dovevano essere i reparti si trovano escrementi umani e animali, con un odore molto acre. Recentemente alcune stanze al piano terra dell'ospedale sono state trasformate in vere e proprie stalle ed utilizzate abusivamente per il ricovero di animali. Molti extracomunitari utilizzano la struttura come rifugio per la notte. C'e' inoltre chi si reca periodicamente nell'ospedale per saccheggiarlo, portando via suppellettili o qualsiasi altro bene che ancora e' funzionante. L'anno scorso, l'ex sindaco di Rosarno, Gianfranco Saccomanno, aveva avviato l'iter per la realizzazione di una societa' mista per recuperare una parte dell'ospedale da destinare a centro riabilitazione. ''Era tutto pronto – ha detto Saccomanno – come amministrazione comunale avevamo ottenuto tutti i pareri e stavamo per realizzare il recupero di una parte dell'ospedale. L'idea era quella di utilizzare sia fondi pubblici che quelli privati. Poi ci sono state le mie dimissioni da sindaco e tutto si e' fermato''. (ANSA)




