Con un editoriale spigoloso, sul periodico "A sinistra", il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi, torna sulla situazione politica regionale:
Con l’anno 2006 si è anche conclusa positivamente, dopo estenuanti trattative, la lunga crisi regionale. E’ stata finalmente ricomposta una Giunta regionale di coalizione che vede la presenza di tutte le principali forze politiche del Centrosinistra, ad eccezione di Italia dei Valori. La Regione riparte con l’impegno a realizzare la svolta attesa dai calabresi.
In pochi mesi il presidente Loiero ha dovuto superare difficoltà e rimpasti di Giunta, ha saputo affrontare e risolvere la crisi amministrativa, ma restano gravi e preoccupanti i problemi all’interno dell’Unione. L’Ulivo, infatti, ha tenuto un atteggiamento chiuso che ha penalizzato l’Unione ed ha segnato una frattura con tutte le forze minori. Ha forzato, l’Ulivo, ed ha cercato di diventare interlocutore unico del presidente Loiero, cancellando la coalizione e le forze del centrosinistra. Una prova muscolare che, tra l’altro, non ha prodotto risultati positivi per l’Ulivo che si è ridotta ad attaccare pesantemente le forze minori della coalizione che, evidentemente, hanno avuto il torto di affrontare la vicenda della crisi con una posizione autonoma. Dopo tutto ciò i Ds e la Margherita, dunque, tornano in Giunta e alla fine l’unica forza che ha avuto risultati tangibili è stata la Margherita che, con il proprio Assessore, ha ottenuto la delega alla gestione dei Fondi Comunitari.
Un risultato questo che evidenzia come Agazio Loiero ha tenuto conto delle proposte del Partito dei Comunisti Italiani che in più occasioni hanno evidenziato la necessità di assegnare la gestione dei Fondi comunitari ad un Assessore alla Giunta che opererà in ottemperanza alle direttive del presidente.
Adesso occorre voltare pagina superando una linea politica che danneggia l’Unione, non porta da nessuna parte, non produce alcun effetto positivo e nulla di buono per il futuro della Calabria. Occorre, dunque, cambiare e rafforzare il rapporto di lealtà e di fiducia reciproca evitando inevitabilmente di portare avanti iniziative che puntano ad indebolire gli alleati.
Il Partito dei Comunisti Italiani è nell’Unione e intende portare avanti una politica forte, nella consapevolezza però che mai ci piegheremo ai ricatti di chi pensa che con la forza dei numeri si possono cancellare le ragioni della politica.
Tutto ciò per rilanciare l’azione politica del centro sinistra, visto che in questi ultimi mesi è stato dilapidato il patrimonio di consenso e di fiducia che il centrosinistra aveva sulla società calabrese. Urge una ripartenza forte, una nuova stagione improntata su un metodo diverso di governo, non più centrato solo sull’esecutivo regionale, ma aperto al dialogo e al confronto con la società e il territorio al fine di dare risposte ai cittadini non solo davanti alle emergenze ma nella consapevolezza di promuovere scelte condivise e partecipate per un futuro nuovo e diverso per la Calabria. La programmazione 2007-2013 dei fondi nazionali e comunitari sarà, nei prossimi mesi, il banco di prova di questa svolta che vogliamo realizzare per dare lavoro, sviluppo e legalità alla Calabria.




