Per l'omicidio di Bruno Pizzata, di 59 anni, il pastore ucciso questa sera a San Luca, e' stato utilizzato un fucile mitragliatore, probabilmente un kalashnihov, e non una pistola, cosi' come era emerso dai primi accertamenti compiuti dai carabinieri. Sul luogo dell'agguato gli investigatori hanno trovato e sequestrato numerosi bossoli. L'uomo aveva trascorso alcune ore in un terreno di sua proprieta' nelle campagne di Casignana, piccolo centro della Locride. In serata, a bordo del suo fuoristrada, stava rientrando nella sua abitazione a San Luca quando e' stato avvicinato da un mezzo dal quale sono stati sparati i colpi d'arma da fuoco. L'agguato e' avvenuto in prossimita' di una curva della strada che collega Casignana a San Luca. Pizzata, che e' stato raggiunto da diversi colpi, e' morto all'istante. (ANSA).




